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La sfida più grossa nel 2020 sarà per le adv Iata

17/01/2020 10:14
Una linea sembra essere certa, il 2020 dovrà portare verso una distribuzione organizzata più consapevole ed una filiera più a norma - di Stefania Vicini

La sfida più grossa per il 2020? Secondo il mondo delle reti pare essere per le adv Iata, che sono passate al pagamento del Bsp quindicinale e c’è chi pensa che “molte dismetteranno”. Un altro tema importante è “la marginalità, sempre più risicata, sottratta dai fornitori. Non sarà facile far quadrare i conti”, si dice. Da monitorare la stabilità socio-politica, che non porti di nuovo alla riduzione delle destinazioni. L’abusivismo, a fronte del fatto che sempre più soggetti convergono nel turismo. Cosa si deve fare? Si deve alzare il livello della professionalità, evidenziando il valore aggiunto del comparto. Ecco perché formazione e rispetto della legalità devono essere gli obiettivi delle adv.       

Cosa avverrà per il fronte della distribuzione organizzata? Alcune previsioni sul 2019 si sono avverate, una su tutte il consolidarsi dei poli distributivi, fenomeno non nuovo, certo, ma ormai paradigma della distribuzione organizzata. Se il 2018 delle reti non ha portato grossi scossoni, il 2019 ha avuto la sua impennata, mettendo sul piatto operazioni che hanno mosso le acque. La direzione è concentrarsi, ma sempre di più, sia per chi ragiona con grandi numeri sia per chi difende a denti stretti il posizionamento da Mdo. La parola che fa capolino è poli, sorretta da politiche di integrazione. Alcune operazioni si sono compiute, altre sono circolate a livello di voci di corridoio e forse presto vedranno la luce, altre ancora si annunciano come riassetti alimentati da rumors tra player dalla numerica più misurata, frutto di un’evoluzione continua che non ha portato ancora ad un livello di equilibrio.

Una linea sembra essere certa, il 2020 dovrà portare verso una distribuzione organizzata più consapevole ed una filiera più a norma. Il 2019 ha gettato le basi per questa evoluzione, non è detto che il 2020 possa essere l’anno di svolta, ma ha questa responsabilità e dovrà far tesoro di quanto seminato.

Il caso Thomas Cook è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, facendo capire al settore che da quel momento in poi ci sarebbe stato un prima e un dopo Thomas Cook e che nel dopo l’essere a norma è una conditio sine qua non.
Per una volta in questa fase di mercato produzione e distribuzione sembra vogliano viaggiare assieme con l’obiettivo di raggiungere una filiera a norma. Si parla sempre di selezione e di scelte da fare, la normativa potrà fare la differenza in tal senso. Per un approfondimento dell’argomento rimandiamo al numero 1584 di Guida Viaggi in distribuzione dal 20 gennaio in cui si analizza il 2019 delle reti e si gettano le basi per il 2020.

Stefania Vicini


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