EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

E' bufera per il salvataggio di Flybe

16/01/2020 12:20
Iag ha presentato una denuncia alla direzione della concorrenza dell'Ue in merito agli "aiuti di Stato" concessi al vettore. Alla protesta si sono unite Ryanair ed easyJet - di Nicoletta Somma

E’ bufera per il salvataggio di Flybe: dopo le critiche espresse da Willie Walsh, Iag ha presentato una denuncia alla direzione della concorrenza dell'Ue in merito agli "aiuti di Stato" concessi al vettore.

I termini dell'accordo per il salvataggio, si ricorda, non sono stati resi noti, ma si ritiene che Flybe abbia ottenuto una proroga di tre mesi per il pagamento dell’Air Passenger Duty di circa £ 100 milioni, oltre a un possibile prestito governativo (pari a £ 100 mln stando a The Times) e un'iniezione di liquidità da parte degli investitori (tra i £ 20 e i £ 30 mln). Il governo ha affermato che ci sarà anche una revisione del modo in cui l'Apd viene applicato ai voli nazionali.

Alla protesta di Iag si sono unite Ryanair ed easyJet, affermando che i fondi dei contribuenti non dovrebbero essere utilizzati per salvare un rivale. Secondo Willie Walsh dovrebbero essere Virgin Atlantic e il suo comproprietario americano Delta Air Lines a finanziare la sopravvivenza di Flybe. Il governo si è rifiutato di salvare Thomas Cook, crollato nel mese di settembre, o Monarch Airlines, collassata nel 2017. Iag si è lamentata del fatto che i contribuenti avrebbero sovvenzionato una compagnia aerea che compete direttamente con Ba e il partner Aer Lingus.

Johan Lundgren, chief executive di easyJet, ha dichiarato: “Non supportiamo il finanziamento statale dei vettori, ma senza i dettagli di ciò che viene esattamente proposto, è difficile commentare ulteriormente. Detto questo, ciò che è chiaro è che i contribuenti non dovrebbero essere utilizzati per salvare le singole società, specialmente quando sono supportate da aziende ben finanziate". Tuttavia, ha aggiunto: "Il piano del governo di rivedere l'Apd è un buon inizio. L'Apd del Regno Unito è una delle tasse aeronautiche più elevate al mondo e aggiunge un importo significativo a quanto pagano i passeggeri. Non fornisce incentivi per le compagnie aeree o i passeggeri a migliorare l'efficienza delle emissioni di anidride carbonica dei voli, agisce semplicemente come fattore di aumento. Riteniamo che la revisione dell'Apd debba essere più ampia ed essere una revisione della sua struttura in generale e di come riformarla in modo da fornire incentivi per ridurre l'emissione di anadride carbonica attraverso voli più efficienti. Inoltre - ha aggiunto -, per far fronte ai cambiamenti climatici, l'industria aeronautica deve investire in nuove tecnologie e le tasse riducono semplicemente i fondi disponibili per le compagnie aeree per gli investimenti, avendo un effetto molto marginale sulle emissioni".

Ryanair ha affermato di aver "già richiesto test più frequenti su compagnie aeree e tour operator finanziariamente deboli, in modo che il contribuente non debba salvarli". Eoin Kealy, head of competition and regulation di Ryanair, ha affermato: "Abbiamo fiducia che il governo britannico non agirà in violazione delle leggi in modo da favorire una delle compagnie aeree finanziariamente dissolute rispetto ad altri vettori che offrono ai passeggeri nel Regno Unito tariffe basse e un servizio affidabile."

Lato governativo, la revisione della connettività regionale "assicurerà che tutte le nazioni e le regioni del Regno Unito – ha dichiarato il segretario ai trasporti Grant Shapps - abbiano collegamenti interni su cui si basano le comunità locali, compresi i servizi regionali degli aeroporti locali". Il Dipartimento dei trasporti “prenderà in considerazione tutte le opzioni per garantire che si continui ad avere una buona connettività regionale. Lavorerà a stretto contatto con l'industria aeronautica e le regioni locali per identificare come si possa supportare la connettività. Come parte di questo lavoro, il ministero del Tesoro rivedrà anche l'Apd per garantire il supporto della connettività regionale, rispettando gli impegni del Regno Unito in materia di cambiamenti climatici per raggiungere lo zero entro il 2050. I risultati di queste revisioni andranno a beneficio dell'intero settore, passeggeri, comunità e regioni in tutto il Regno Unito".

Nicoletta Somma


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us