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Federturismo: rete, accessibilità e intermodalità per lo sviluppo del futuro

14/01/2020 15:01
Cruciale integrare sempre più due grandi modalità di trasporto come il treno e l’aereo collegando l'alta velocità ai terminal aeroportuali - di Paola Olivari

Sono stati presentati a Milano Linate i primi dati sul turismo. L’Italia sta bene ma bisogna fare di più, è il parere univoco degli esperti.

“Il settore - ha detto Gianfranco Battisti, presidente Federturismo Confindustria - mostra una tendenza alla crescita anche nel 2019, stimabile su circa 4,5% in considerazione dei dati non ancora consolidati. Si attendono 150 milioni di nuovi arrivi in Europa, che dobbiamo essere capaci di intercettare, e nel 2030 i turisti saranno due miliardi nel mondo, contro 1,2 degli attuali. Il turismo è un’industria a tutti gli effetti che, per l’anno prossimo, vede il trend positivo confermato anche se l’instabilità condizionerà la collocazione dei flussi. Ci attendiamo sempre un buon consenso dai Paesi europei, con Germania in testa, Nord America, Russia e Asia. Dobbiamo lavorare per mettere insieme azioni e progetti per accontentare la domanda anche di questi ultimi due mercati, in forte crescita”

“Nonostante il nostro appeal - ha continuato - dobbiamo colmare un gap nel modello di offerta. Continuare a giocare sul prezzo non è sufficiente ed è necessario puntare sull’esperienziale ai massimi livelli, dal mondo dei trasporti alla vacanza in sé, considerando la necessità della nuova tendenza legata al consumo collettivo in tutta l’economia e anche nel turismo. L’obiettivo è creare intorno a un’accessibilità capillare un sistema di sviluppo per l’intero Paese”.

“La chiave è nella mobilità diffusa, anche in un’ottica di destagionalizzazione, con integrazione tra compagnie aeree e sistema ferroviario, marittimo e via terra. Solo unendo tutto raggiungeremo una condizione di vera accessibilità. È necessario mettere in rete le porte d’accesso turistico nel Paese e contiamo, entro il 2023, di integrare 10 nuovi aeroporti sull’asse ferroviario mentre nel 2019 sono state collegate via ferro 252 nuove destinazioni. Forte l’attrattiva di Milano, dove solo negli ultimi 36 mesi sono stati riconvertiti 17 asset immobiliari. L’integrazione non sarà solo fisica ma anche digitale. La piattaforma integrata con tutta la filiera del turismo è una delle novità fondamentali sulle quali stiamo lavorando. Se il settore deve crescere, dobbiamo garantire tutte le condizioni strutturali volte ad assicurare agli imprenditori turistici di operare tutto l’anno”, ha concluso.

Per Armando Brunini, ad di Sea, è indissolubile “il rapporto biunivoco tra industria trasporto aereo e la destinazione, che devono essere sempre più attrattive e meglio gestite, e la connettività è la chiave dello sviluppo turistico. Il nostro obiettivo è collegare sempre più Milano e la Lombardia, ma pure tutta l’Italia, attraverso l’intermodalità con tutto mondo. La nostra vocazione internazionale e intercontinentale è connettere territori lontani, si pensi ai 75 collegamenti intercontinentali con 44 Paesi di Malpensa. La relativa novità è rappresentata da Milano come destinazione di incoming e non solo outgoing e nel nostro piano industriale, in fase di approvazione, è contemplato proprio lo sviluppo dell’incoming e della destinazione Milano e Lombardia. Per questo abbiamo aderito a Milano & Partners, la nuova Dmo meneghina, e stilato un protocollo di intesa con la fiera. Inoltre, ospiteremo World Routes”.

“Per quanto riguarda le Olimpiadi 2026 - ha aggiunto - si tratta di una pietra miliare per il nostro territorio, cui ci prepariamo con un sostanziale miglioramento nell’accessibilità infrastrutturale. La linea della metropolitana, per esempio, è in dirittura di arrivo mentre a Malpensa c’è più lavoro da fare. Abbiamo le idee chiare e condivise con la Regione, Ferrovie dello Stato e ministero dei Trasporti per uno shift, che dia priorità al ferro e ai mezzi collettivi, per rendere Malpensa ancora più competitiva e attrattiva. Anche la sostenibilità è per noi prioritaria, con il nostro impegno di alleggerire traffico veicolare".

“Non abbiamo problemi di capacità - prosegue -- Malpensa può essere un hub ma non ha un hub carrier e per questo facciamo il tifo per il progetto di Air Italy. Milano e la Lombardia, comunque, sono talmente dinamiche da poter crescere lavorando sull’origine destinazione. Anche se non saremo mai hub, va bene lo stesso. Su Alitalia siamo molto all’erta. Ci siamo già emancipati dalla compagnia tanto tempo fa ma certo seguiamo con preoccupazione la situazione”.

“Presenteremo dopodomani il piano di marketing - ha dichiarato Magda Antonioli, vicepresidente Enit - nel quale cerchiamo di portare avanti un discorso unitario. Il settore è cresciuto anche oltre le aspettative e ci soddisfano i dati sulla spesa per 42 miliardi di euro degli stranieri in Italia. E ci aspettiamo una crescita del 6%. Abbiamo superato la Francia per arrivi di turisti extracomunitari e siamo leader nel lusso e sui viaggi di nozze e siamo apprezzati dai giovani e dai millennial. Abbiamo caratteristiche molto valoriali in alcuni settori, come testimonia la crescita del 36% degli stranieri appassionati di enogastronomia italiana. Vantiamo 5600 borghi che concentrano il 64% dei siti Unesco ma non possiamo abbassare la guardia e “prenderci quello che arriva”. Il nostro potenziale va oltre le singole realtà ed è necessario continuare nel perfezionamento della qualità del prodotto a fianco dell’accessibilità. I turisti non sono galline dalle uova d’oro. Dobbiamo investire, come hanno fatto molti imprenditori stranieri, per esempio, nell’alberghiero”.

Paola Olivari


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