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Tra digital e corporate: le risposte di Air France-Klm, Az e Lh

15/01/2020 11:48
I tre vettori mettono sul piatto i loro strumenti digitali per assecondare le esigenze della clientela Bt tra Google assistant, robot chat e nuove piattaforme dedicate - di Stefania Vicini

Leakage, ossia dispersione, è ciò che avviene quando i travel manager escono dalle policy aziendali e prenotano con strumenti differenti da quelli previsti. Complice anche la forte spinta alla digitalizzazione da parte delle aziende, che tendono a rendere tutto più accessibile tramite i telefoni. Le compagnie aree si trovano a vivere tra digital e corporate, come disegnano quindi il futuro dei viaggi d'affari? Come si fa a superare le criticità esistenti? Si possono superare se i vettori lavorano con le Tmc. A dare risposta a tali quesiti sono tre vettori, Nadia Azale, sales director Italy Air France Klm, Carla Catuogno, head of global corporate sales Alitalia, Steffen Weinstok, senior director sales Italy & Malta Lufthansa Group.

Gli strumenti di Air France-Klm

Azale mette in luce quelli che sono gli strumenti digitali offerti da Air France-Klm a partire da Google assistant, "con cui si può parlare e ottenere la prenotazione tramite credit card, un altro esempio è il robot chat, è molto comodo per i clienti - osserva la manager - l'abbiamo chiamato Louis e Lucie, il cliente può chiedere informazioni sul bagaglio, le connessioni, il volo, l'orario, in pratica su tutto ciò che è utile per il suo viaggio". Un altro esempio menzionato è Klm interactive voice driven pack assistant, per quando ci si vuole recare in una destinazione e si può parlare con l'app. Un altro strumento è Air France play app grazie al quale, prima del volo, si possono ordinare i magazine e i giornali che si desiderano, è particolarmente utile nel caso di voli lunghi. Non ultimo Air France app on apple watch che aiuta a gestire tutto il volo. "Per noi la trasformazione digitale è molto importante - sottolinea la manager -, analizziamo i comportamenti dei clienti per creare le applicazioni che possono aiutarli a gestire i loro bisogni".

La risposta di Alitalia

Nelle prenotazioni di Alitalia le prenotazioni digitali prendono piede per diverse operazioni, oggi la quota di check in online attraverso tutte le opzioni ha raggiunto il 60% in media, la performance è migliorata grazie a nuove funzionalità che la compagnia ha implementato. "Nel 2019 abbiamo investito le nostre risorse nell'esperienza digitale - spiega Catuogno -, cercando di migliorare il preesistente e, nell'ambito dell'application, le funzionalità più apprezzate, quali il check in online e l'acquisto di servizi ancillari. Un lavoro che ci ha portato ad avere in questi mesi un'esperienza e valutazione da parte dei viaggiatori molto positiva, arrivando anche alle 5 stelle delle app in store digitali di Google e di Apple. Sono state introdotte nuove funzionalità legate soprattutto al check, con la possibilità di fare check in multipli nel caso di prenotazione con più passeggeri. Interessante innovazione è anche poter fare il check in dei nostri partner". Altri aspetti sono la vendita di servizi ancillari con la possibilità di acquistare posti comfort, assicurazioni per "cercare di coprire tutta l'esperienza del viaggiatore all'interno della piattaforma digitale". La manager mette in luce che si registra anche l'acquisto diretto dalle piattaforme, "oltre all'implemento dell'utilizzo dei servizi, tipo il check in che aumenta di anno in anno anche del 30/40% in termini di utilizzo, addirittura si parla che il 60% del check in viene fatto tramite l'application, è interessante vedere come crescono le vendite dei sistemi digitali, si ha nel sito anche l'acquisto dall'application e in Italia è un cambiamento importante nella diversificazione dei canali". 

Per Lh nuova piattaforma corporate

In casa Lufthansa si ha il lancio della nuova piattaforma corporate, come illustra Steffen Weinstok. "Abbiamo deciso di creare qualche cosa di nuovo che dovrebbe arrivare l'anno prossimo, con tanti vantaggi. Sarà una piattaforma unica per il corporate, non per sostituire la relazione con la nostra squadra di vendita, ma per supportarla. Ci saranno nuovi prodotti", fa sapere il manager. Quest'anno sarà lanciato un test in Italia. "I viaggiatori non vogliono più accettare che ci siano dei limiti dati dall'azienda, quindi secondo me siamo all'inizio di una grande rivoluzione anche nel mondo travel". Pertanto i programmi di viaggio dovranno essere flessibili e si dovranno comprendere bene le esigenze dei travel manager per offrire prodotti specifici. 

Stefania Vicini


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