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Iata: il 2020 sarà l'anno d'oro dell'aviazione

12/12/2019 08:38
L'associazione traccia il bilancio del 2019, spiegando i motivi della revisione al ribasso delle stime di crescita. E rilancia sul prossimo anno, tra petrolio più cheap, crescita della domanda e il ritorno del 737 Max

Un anno bellissimo, di crescita e guadagni in aumento per il settore aereo. E’ così che Iata vede il 2020, prevedendo per l’anno che sta per arrivare profitti netti per il comparto pari a 29,3 miliardi di dollari, rispetto ai 25,9 miliardi che andranno a sancire il bilancio del 2019.

Quello che sarà – salvo smentita delle previsioni – l’undicesimo anno di crescita consecutivo, secondo l’associazione che raduna i vettori di tutto il mondo sarà caratterizzato da un maggior ritorno degli investimenti (al 6%) e del margine di profitto (3,4%). I ricavi complessivi dell’industria dovrebbero totalizzare la cifra-monstre di 872 miliardi di dollari, +4% rispetto al 2019. Quanto ai passeggeri, dovrebbero attestarsi a 4,72 miliardi (anche qui, +4%)

C’è da dire che già quest’anno Iata si era inizialmente dimostrata troppo ottimista, quando aveva fissato a 28 miliardi di dollari i ricavi del 2019, ma ha giustificato il divario rispetto a ciò che è poi realmente accaduto con una più debole crescita del Pil globale e del commercio mondiale.
Fattori, questi ultimi, che dovrebbero tornare su ritmi più serrati nel 2020: il commercio mondiale è stimato al +3,3%, la crescita del Pil globale al +2,7%. Il prezzo del petrolio dovrebbe calare ulteriormente, fino ai 63 dollari al barile di media, mentre l’occupazione nell’aviazione dovrebbe sfiorare i 3 milioni di unità.

“Il rallentamento della crescita economica, le guerre commerciali, le tensioni geopolitiche e i disordini sociali, oltre alla continua incertezza sulla Brexit - ha dichiarato Alexandre de Juniac, direttore generale e ceo di Iata - sono elementi che insieme hanno creato uno scenario più duro del previsto per le compagnie aeree. Eppure l'industria è riuscita a chiudere un intero decennio in attivo, poiché la ristrutturazione e la riduzione dei costi hanno continuato a pagare dividendi. Sembra che il 2019 sarà il fondo dell'attuale ciclo economico e le previsioni per il 2020 sono leggermente più ottimiste. La grande domanda per il 2020 è come si svilupperà la capacità, in particolare quando, come previsto, i 737 Max messi a terra torneranno in servizio e saranno via via consegnati".


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