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Alitalia, verso lo sblocco del prestito ponte anche senza cordata

02/12/2019 09:22
Il Governo si prepara a dare l'ok ai 400 milioni per garantire la liquidità della compagnia: fari puntati sulla razionalizzazione dei costi, con gestione commissariale e poi ritorno sul mercato

Sbloccare il prestito ponte da 400 milioni. Sarebbe questa la mossa in cantiere del Governo su Alitalia, per per garantire la liquidità in attesa di conoscere il destino della compagnia aerea.

L'iniezione di capitali è necessaria per tenere in vita la compagnia visto che non è stato possibile trovare un acquirente sul mercato, nonostante le sette proroghe dei termini per presentare un'offerta. Dei 900 milioni del primo prestito ponte, sul quale l'indagine della Ue è ancora in corso, sono rimasti nelle casse di Alitalia al 31 ottobre solo 315 milioni e la compagnia perde circa un milione di euro al giorno. Il nuovo prestito deve essere rifinalizzato perché, come ha spiegato lo stesso ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, la cordata con Fs-Delta e Atlantia non c'è più. 

Tra i pochi punti fermi, quello che non ci dovrà essere nessun “spezzatino” della compagnia: i fari sono invece puntati sulla razionalizzazione dei costi, operazione necessaria se si vuole che Lufthansa faccia il passo avanti da più parti auspicato, ma con i sindacati sul piede di guerra quanto agli eventuali esuberi.

Secondo il ministro del Mise Stefano Patuanelli la soluzione passerebbe da un commissariamento che si occupi della ristrutturazione e poi riporti la compagnia sul mercato o alla nazionalizzazione.


 


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