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Partecipazione, brand e profilazione: i tre asset di Geo nel 2020

27/11/2019 16:48
Crescere ma con le agenzie Gold “in grado di spostare fatturati” e premiare con la Geo Card i fedeli a formazione ed eventi - di Letizia Strambi

E’ la partecipazione la chiave del mondo Geo e continua ad esserlo. Il network ha raggiunto 1.681 agenzie di cui 1.299 agenzie dirette Geo. Ha avuto 191 ingressi e 70 uscite quest’anno. Unito all’origine da un’anima al Nord e un cuore al Sud del Paese, non rinuncia ai suoi punti di forza incentrati sul dialogo, come l’open forum. “Certo, non ci si può più alzare in un auditorium e intrattenere mille persone per mezz’ora su un cavillo” dichiara Dante Colitta, direttore del network. Quindi gli eventi si moltiplicano e l’ascolto si fa propositivo, attento. Nascono nuove formule di roadshow (saranno 16 tappe nel 2020), le convention si moltiplicano focalizzandosi su temi, partner, destinazioni, e l’open forum si esprime come uno speed date. Un tavolo con cui si parla ai fornitori e poi si cambia ogni quarto d’ora. Quindici agenzie al massimo, 5 tavoli. Confronti con tutti, fornitori e professionisti, e premi per la partecipazione, attraverso il fidelity program di cui Guida Viaggi aveva già parlato. Per ora, la Geo Card sembra essere l’unico loyalty per agenti di viaggio, incentrato sulla partecipazione al network piuttosto che ai fatturati. Tra gli eventi in co-marketing, invece, Geo ha in programma un fam trip in Messico con Albatravel e uno in Madagascar con Veratour.

Il secondo progetto 2020 è il rafforzamento del brand, non più la quantità, che sempre ha un valore, ma la qualità. “Il nostro obiettivo è affiliare agenzie medio-grandi con un certo fatturato, in certe piazze specifiche” afferma Luca Caraffini ceo del network. “Si chiameranno Agenzie Gold e avranno la capacità di spostare fatturati, questo è il target su cui stiamo investendo” continua il ceo del network. Attualmente le Gold sono 205 agenzie con 255 vetrine. Ognuna supera un milione di fatturato, l’obiettivo è arrivare a 300. Con loro sarà attivo, sempre in tema di ascolto, un “salotto Gold”: “Incontri tematici per capire obiettivi e trovare soluzioni condivise” spiega Dante Colitta, direttore del network. Ogni agenzia del progetto Gold avrà inoltre il quarto di copertina personalizzato nel catalogo.

Nuove opportunità anche per la gestione social, che avviene a livello centralizzato ma con ricadute nelle 700 pagine Facebook delle singole agenzie che usufruiscono del sistema. Anche per i 500 siti l’impianto grafico e funzionale sarà rifatto il prossimo anno. Terzo obiettivo Geo la profilazione, profilare i clienti delle agenzie, ma soprattutto le agenzie stesse. Al via un crm tra i più potenti, personalizzato.

Tre prospettive che consolidano il network in crescita, per il terzo anno a doppia cifra. Segna infatti un +13% sul 2018, anno in cui era già in crescita del 14% sul 2017 quando segnava il +15%.  “E attenzione – specifica Luca Caraffini – i t.o. sono in crescita tutti, non solo Costa o Alpitour”.

“Sono andate molto bene le crociere e il volato di linea verso Usa e Oriente, soffre invece l’Italia: la ripresa del Mar Rosso ha portato un’inversione di trend”, specifica il ceo. Le destinazioni top per crescita sono Egitto, Emirati Arabi, Maldive, Nord America e Tunisia.

“Gli azionisti valgono il 53% del fatturato leisure e vorrei far notare – aggiunge Caraffini - che contiamo un incremento di 22 milioni su Eden e quindi, forse, il monopolio non sempre è dannoso”. Win 4 all è l’attività principale del network, cui hanno partecipato 1.046 agenzie segnando  +18%. “L’86% degli iscritti ha avuto vantaggi dal sistema”, specifica Caraffini.

“Non parliamo sempre la stessa lingua delle agenzie -  conclude Colitta - siamo agenti di viaggio, e rimarrà questo il nostro ruolo, nulla cambierà i principi di ascolto della base da cui siamo partiti, ma l’oggettiva analisi delle nuove prospettive, scevra da umori, e numeri alla mano, è la base su cui ci muoveremo nel futuro”.

di Letizia Strambi


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