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Givt Sky Ranking: voli, vettori e aeroporti sotto la lente

18/11/2019 14:16
La guida riporta, in base ad analisi proprie, i possibili disagi per i passeggeri in base alle compagnie aeree principali, agli aeroporti e al Paese

Con i cieli sempre più intasati dal traffico aereo, i passeggeri non dovrebbero mai limitare le loro scelte di volo solo in base a costi e tempi. Infatti, il comfort del viaggio può essere significativamente compromesso dalla capacità di un aeroporto di gestire efficacemente il traffico o di risolvere delle situazioni impreviste. Lo stesso vale per le compagnie aeree, le quali hanno tutte politiche diverse per la gestione dei reclami dei passeggeri.

Finora il 2019 si è rivelato un buon anno per le compagnie aeree. In tutta Europa il numero dei voli è difatti aumentato di quasi 100mila unità rispetto ai primi tre trimestri del 2018. Se il numero di voli è aumentato, il numero dei voli problematici risulta però diminuito. Diversi fattori hanno contribuito in tal senso: i prezzi del carburante sono calati dal 2018, la carenza di piloti è stata colmata da diverse compagnie aeree e vi sono stati molti meno scioperi.

Le compagnie aeree low-cost come Ryanair e Wizz Air hanno fatto passi da gigante con il 25% di voli problematici in meno rispetto al 2018. British Airways presenta invece una serie di problematiche e, secondo Givt Sky Ranking, la fiducia sarebbe in calo.

"È molto importante fare una distinzione tra gli scioperi delle compagnie e quelli degli aeroporti. Gli scioperi aeroportuali, come quelli degli addetti ai bagagli o al controllo del traffico aereo, sono considerati circostanze straordinarie e le compagnie aeree sono esonerate da responsabilità oggettive di risarcimento. Tuttavia, se il personale delle compagnie aeree (addetti al check-in, piloti o equipaggio) sciopera, i clienti hanno diritto a un risarcimento”, ha dichiarato Elzbieta Tyszka, responsabile legale e compliance di Givt.

Ma come sono andate le compagnie aeree nell’ultimo trimestre, ossia nei mesi estivi di punta, quando il numero di voli è al massimo? La maggior parte delle compagnie aeree sta ottenendo buoni risultati rispetto al terzo trimestre del 2018, con i vettori low-cost Ryanair e Wizz Air in prima linea nel ridurre il numero di voli problematici. Anche i costi operativi hanno avuto un forte impatto. I prezzi del carburante per jet sono stati elevati per tutto il 2018. Secondo l’International Air Transport Association (Iata), il costo di un barile di carburante per jet era di 94 dollari nel maggio 2018, circa il 50% in più rispetto al maggio 2017, e il 17,5% in più rispetto al costo attuale di 80 dollari al barile.

Nei dieci principali aeroporti europei più affollati i dati trimestrali parlano da soli. Madrid, Parigi e Francoforte stanno procedendo bene di anno in anno per ridurre il numero dei voli problematici, mentre i problemi per Monaco di Baviera International, Londra Gatwick e Londra Heathrow sono solo in aumento.

L’aeroporto di Monaco di Baviera International è salito dall’undicesimo al quinto posto nella classifica annuale mondiale Megahubs Index dell’Official Airline Guide (Oad). Attualmente Monaco di Baviera offre 260 destinazioni diverse, ma l’espansione ha avuto i suoi costi.

Secondo Givt Sky Ranking il quadro in tutta Europa è tutt'altro che chiaro: le compagnie aeree sono afflitte da diversi problemi, visti anche i fallimenti di tanti grandi nomi negli ultimi mesi. La britannica Thomas Cook, la più antica compagnia di viaggi al mondo, è stata uno dei casi più eclatanti e il rimpatrio di oltre 150mila cittadini britannici da parte del governo è stato definito come la più grande evacuazione europea in tempo di pace da Dunkerque.

I ritardi non piacciono a nessuno, ma fortunatamente è possibile ottenere un risarcimento in modo facile e veloce per qualsiasi volo cancellato o in ritardo di 3 ore o più.


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