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Allarme Ota: la crescita frena

14/11/2019 11:50
Dall'ultima analisi della società risulta che i tassi di sviluppo sono rallentati nella prima metà del 2019, passando dal +21 dell'anno prima al +11% attuale - di Laura Dominici

Acque agitate scuotono l’industry delle aziende turistiche nel mondo. Hanno dovuto far fronte alle conseguenze dell'instabilità valutaria, della guerra commerciale Usa-Cina, della Brexit, delle proteste di Hong Kong e, più di recente, del crac di Thomas Cook. In tutte le regioni, i tassi di crescita delle prenotazioni prodotte dalle Ota sono rallentati nella prima metà del 2019, dovuti in parte ad una differenza del prezzo medio e ad un mix diverso di prodotti.

E’ quanto emerge dall'ultimo rapporto elaborato da Phocuswright. Le prenotazioni totali lorde delle grandi web agency sono aumentate ad un ritmo più moderato, solo dell'11% su base annua nel primo semestre 2019. Un calo piuttosto evidente rispetto alla crescita del 21% registrato nel primo semestre del 2018. Si assiste anche a riassetti societari, come quello della Ota indiana Yatra che è stata acquisita dalla società di servizi di software ed e-commerce Ebix, lasciando nove società che hanno prodotto 177,9 miliardi di dollari di prenotazioni lorde nella prima metà dell'anno.

In Italia abbiamo di recente assistito all’acquisizione di Olympia Viaggi da parte del gruppo israeliano Go Global, con sede a Tel Aviv e di proprietà del fondo Apax, a dimostrazione di un piano industriale di espansione che mixa business diversi.

Sarà interessante a questo proposito seguire l'analisi di Edoardo Colombo, consulente digital travel, e di Roberto Liscia, presidente di Netcomm, che il 20 novembre prossimo nel corso di BizTravel Forum illustreranno l'ultima analisi sull'evoluzione digitale nell'industria turistica. La presentazione si concentrerà su temi come la sostenibilità e nuovi modelli, l'intelligenza artificiale e l'Internet of Things, le smart city e la share economy.

Laura Dominici

 


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