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Thomas Cook, il liquidatore paga 18,4 milioni di sterline

07/10/2019 08:33
Un numero significativo di ex lavoratori deve ancora presentare la domanda di risarcimento. In Spagna, intanto, al vaglio un sostegno multimilionario alle aziende colpite

Sono quasi 5mila le domande di risarcimento per licenziamento elaborate a seguito della débâcle
 di Thomas Cook e sono stati pagati 18,4 milioni di sterline. Tuttavia, secondo quanto si legge su fonti di stampa estere, un "numero significativo" di ex lavoratori di Thomas Cook deve ancora presentare domanda di risarcimento, a quanto risulta al sindacato che rappresenta il personale.

Alla Transport Salaried Staffs 'Association (Tssa) durante una riunione della Task Force Thomas Cook è emerso che, al momento, è stato elaborato il 99% delle domande presentate. Il personale, di norma, ha diritto all'indennità di licenziamento quando una società entra in liquidazione. Si possono richiedere al governo indennità per ferie, pagamenti in sospeso come salari non pagati, straordinari e provvigioni e denaro che un lavoratore avrebbe guadagnato lavorando in un periodo di preavviso. Dal canto suo Thomas Cook aveva un programma a supporto del personale, che il liquidatore ha mantenuto fino almeno alla fine di questo mese. Inoltre, è emerso che oltre 1.500 ex dipendenti di Thomas Cook stanno dando il loro aiuto, fornendo assistenza per il rimpatrio dei passeggeri.
"Sono lieto che il liquidatore mi abbia detto che ora sono state elaborate il 99% delle 5mila richieste di risarcimento per licenziamento - ha commentato il segretario generale della Tssa, Manuel Cortes -. Sono stati fatti pagamenti ad interim per un totale di oltre 18 milioni di sterline e ne seguiranno altri. Tuttavia, non tutti i lavoratori che hanno perso il lavoro hanno presentato la domanda. È fondamentale che lo facciano il più presto possibile".

Nel frattempo in Spagna il governo prevede di spendere 300 milioni di euro per sostenere le aziende colpite dal crollo di Thomas Cook. Gli albergatori di destinazioni chiave, compresa la Penisola iberica, sono stati duramente colpiti dal crollo del tour operator. Il governo ha stimato che 3.400 posti di lavoro in Spagna dipendano direttamente dai contratti con Thomas Cook, mentre le Canarie e le Baleari subiranno un enorme calo di visitatori questo inverno.
Il ministro del Turismo spagnolo, Reyes Maroto, ha annunciato una serie di misure, tra cui una linea di credito da fornire alle società interessate.

I piani saranno presentati per l'approvazione in una riunione di gabinetto della prossima settimana, l’11 ottobre. Maroto ha affermato che il gabinetto spagnolo approverà un decreto per rendere disponibile una linea di credito di emergenza di 200 milioni di euro alle imprese interessate e fornire uno stimolo all'occupazione e ad altre misure relative al lavoro. Secondo il ministro le Canarie perderanno 400.000 vacanzieri quest’inverno e le Baleari 300.000. Altre iniziative includono la riduzione di alcune tariffe per le compagnie aeree che volano verso le Baleari e le Canarie. n.s. e s.v.


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