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Turisanda in Alpitour: nasce la business unit del lusso

23/09/2019 14:10
"Unire le forze per sprigionare più valore sul segmento luxury", questo nelle parole di Pier Ezhaya lo scopo della riorganizzazione. Dal primo novembre il prodotto Turisanda sarà in EasyBook

“Ci avete sempre chiesto cosa avremmo fatto dopo l’acquisizione di Eden, ebbene questa è una prima tappa del processo di riorganizzazione”. Ha esordito così Pier Ezhaya, direttore divisione tour operating del Gruppo Alpitour, spiegando la nascita del polo del lusso, che avrà sede a Milano e vedrà confluire Turisanda (con la sua linea di prodotto Hotelplan) in Alpitour. Una notizia positiva di riposizionamento strategico che avviene proprio in un giorno segnato dalla débâcle del tour operator britannico Thomas Cook.

L’operazione societaria che ha previsto la cessione di Turisanda da Eden Spa ad Alpitour Spa sarà operativa dal primo novembre – con un team a supporto in via Sebenico e in corso Italia - e dalla stessa data sarà a regime anche la piattaforma tecnologica (il prodotto Turisanda sarà disponibile su EasyBook, ndr). La pianificazione è iniziata a luglio ed “entro marzo avremo affinato una serie di piani che presenteremo a Pier (Ezhaya, ndr) per ridisegnare e sviluppare il portafoglio prodotto e centrare il focus nel 2020-21”, ha annunciato Paolo Guariento, brand manager di Viaggidea, che dal primo novembre assumerà anche la responsabilità di Turisanda-Hotelplan, in seguito al prossimo addio di Luca Battifora che lascia il settore del turismo per dedicarsi all’asset management (vedi articolo a parte).

Viaggidea e Turisanda esprimono un fatturato di 220 milioni di euro – spiega Ezhaya - e con la fascia alta di Francorosso si arriva a 300 milioni, che su un fatturato tour operating di gruppo pari ad oltre 1,3 miliardi significa un market share del 25% e con un potenziale alto. Il segmento luxury è cresciuto del 9,3% nell’ultimo anno per il gruppo. Ora vogliamo mettere a fattor comune le professionalità, le esclusive e il bacino di clientela di marchi votati al lusso come Viaggidea e Turisanda e questo passaggio societario ci consente di fluidificare i sistemi”.

Tre le ragioni fondamentali che avrebbero guidato l’operazione: razionalizzare i comportamenti di servizio sul canale trade, aumentarne la quantità per rispondere alle esigenze del cliente finale e poi unire le forze per sprigionare più valore.

“Ci tengo a precisare – ha riferito Ezhaya – che non c’è nessun dipendente che ha la valigia in mano e il personale passerà da un’azienda ad un’altra. Ci potrà essere qualche riassetto fisiologico, ma l’operazione non è stata fatta per tagliare il personale. Ci saranno compattamenti solo per dare più forza al gruppo”.

Un esempio di come procederanno le due business unit (Viaggidea e Turisanda) lo ha fornito Guariento: “Da entrambe le parti abbiamo marchi che hanno performato bene. Staremo sempre più attenti alla personalizzazione del prodotto, al servizio al cliente. Anche nei tour all’apparenza massiva lanceremo delle novità. L’ingresso di Turisanda in Viaggidea permette un completamento d’offerta. Con Luca (Battifora, ndr) la collaborazione è stata massima”. l.d.


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