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La travel industry americana a Trump: rifinanziare Brand Usa

19/09/2019 10:51
Dopo alcuni anni di crescita dell'incoming al rallentatore, le società del settore temono che non siano rinnovati gli investimenti sull'ente di promozione. E scrivono al governo federale

Rifinanziare Brand Usa. E’ questa la richiesta arrivata da una quindicina di società legate alla tourism industry - come American Express, Marriott, Seaworld Parks & Entertainment e Carnival Cruise Line - al governo degli Stati Uniti.

La necessità di investire sull’ente che promuove la destinazione a stelle e strisce nel mondo arriva anche in virtù di una crescita più lenta - registrata negli ultimi anni - dell’incoming Usa rispetto alla crescita globale: in questo senso, l'ente (parzialmente pubblico) Brand Usa è "fondamentale per la competitività degli Stati nel proficuo mercato del turismo internazionale", ha spiegato il gruppo industriale Us Travel Association.

Brand Usa è stato istituito dal Travel Promotion Act del 2009 e ha iniziato le attività nel 2011, e
riceve una parte delle tasse riscosse dai visitatori stranieri. Il Congresso degli Stati Uniti ha però approvato nel 2018 un accordo di bilancio che sposterebbe altrove questi fondi, con una mossa che la Travel Association descrive come un segnale forte che il futuro di Brand Usa potrebbe essere in pericolo.

I finanziamenti di Brand Usa dalle commissioni verrebbero quindi ridotti dopo il 2020. Dopo un anno contrassegnato dal calo del numero di turisti cinesi che ha allarmato gli albergatori e i rivenditori, Brand Usa ha reclutato la pop star cinese Jane Zhang in agosto per sostenere una campagna sul social network Weibo per aggirare il calo dei turisti dalla nazione asiatica, nel mezzo di un'acuta guerra commerciale .


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