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Cangemi, Master Group: "Mercato sempre più selettivo"

11/09/2019 08:35
I piccoli costretti "ad assumere dei connotati sempre più istrionici". Trend positivo per le vendite, con Calabria, Sardegna e Campania tra i prodotti di punta

“La concentrazione a livello nazionale nei due grandi poli turistici di certo non rende la vita semplice ai piccoli e medi tour operator. Dinanzi a così grandi competitor che hanno una sempre più grande possibilità di proposte che gestiscono direttamente in house, diventa sempre più difficile la competizione e sempre meno appetibile dal punto di vista del profitto. Di certo questa situazione tenderà a rendere sempre più selettivo il mercato cosa che costringerà i piccoli ad assumere dei connotati sempre più istrionici”. E questa l'opinione di Lino Cangemi, general manager di Master Group sul panorama attuale del tour operating. Diversa, però, rileva il manager, la situazione a livello internazionale: “Nel nostro ambito, infatti, ci troviamo dinanzi alla continua metamorfosi dei grandi t.o. mondiali, all’acquisizione diretta degli stessi di grandi proprietà alberghiere anche in zone dell’Italia che prima sembravano poco appetibili per le multinazionali del turismo e che adesso evidentemente rappresentano una buona opportunità di business – prosegue Cangemi -. Questo di certo porterà nuovi bacini di utenza per gli operatori incoming come noi, ma sempre meno disponibilità di posti letto per i medi e piccoli t.o. stranieri”.

Quali allora le strategie per far fronte alla complessità della domanda e ai nuovi target, come millenials e centennials? “Possiamo solo concentrarci sulla diversificazione dell’offerta, sull’acquisizione di nuove tipologie di prodotti che devono sempre di più far fronte alle nuove generazioni di turisti – sostiene Cangemi -. Nello specifico l’Italia, per sue peculiarità, è molto diversa dagli altri prodotti turistici: per il turista europeo e mondiale è ancora una destinazione classica che ha risentito poco delle problematiche socio-politiche e della stagione del terrorismo che invece hanno scosso in maniera molto sensibile altre destinazioni turistiche europee ed extra europee. Forse tra qualche anno affronteremo questa problematica in maniera più attenta”. 

Frattanto il trend delle vendite è a segno più: “Considerando il nostro campo di attività che è l’incoming in Italia e tutte le difficoltà che le nostre destinazioni, soprattutto le mete del turismo balneare, hanno avuto durante questa stagione ancora in corso a causa della ripresa delle destinazioni del Nord Africa e della Turchia, il nostro personale trend delle vendite è assolutamente positivo – spiega Cangemi -. Dopo un maggio che ci ha fatto registrare un piccolo decremento delle vendite, ad oggi, con ancora due mesi di attività davanti a noi, abbiamo un bilancio positivo con +25% rispetto al 2018. Ciò soprattutto grazie ai risultati registrati in Calabria, Sardegna e Campania dai mercati del Centro e dell’Est Europa”. Calabria (nella foto La Conchiglia Village and Suites, prodotto di punta per la destinazione Calabria ed esclusiva del t.o, ndr) Sardegna e Campania sono stati, infatti, tra i prodotti più venduti, insieme alla Riviera Romagnola e alle classiche destinazioni culturali, quali le città d’arte. La tipologia di vacanza per la quale l’operatore ha ricevuto più richieste durante il periodo estivo è stata “il soggiorno mare, di pari passo con i tour itineranti, con grande attenzione per le città d’arte, i tour enogastronomici, ma anche i trekking tour - commenta il general manager -. Abbiamo notato un certo interesse anche per i tour inter-regionali e per la vacanza benessere nelle destinazioni termali”. n.s.


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