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Colitta, Geo: "Mai stato sensibile ai biglietti da visita"

09/09/2019 08:35
Tre domande al neo eletto direttore generale del network, che parla di progetti ambiziosi e sul collega Caraffini afferma: "Luca è stato artefice di questa nomina, non siamo in competizione"

Il consiglio di amministrazione lo ha nominato direttore generale di Geo Spa, dopo un’esperienza quasi trentennale nel settore che lo ha visto fondatore di HpVacanze, poi fusa con Bravonet per dare in seguito vita a Geo Travel Network. Dante Colitta mette in chiaro però: “Non sono mai stato sensibile ai biglietti da visita, ho lavorato sotto voce”.La sua promozione la vede come un processo di “riposizionamento di varie persone all’interno di un’azienda passata da 400 milioni a un miliardo di giro d’affari. Da 5 siamo passati a 12 brand d’offerta delle società controllanti”. Parla di obiettivi molto ambiziosi, che  prevedono una riorganizzazione interna “per essere più veloci e performanti”.

Gv: Quali saranno i progetti e le parole chiave?

“Per i prossimi tre anni i temi forti saranno evoluzione e digitalizzazione delle agenzie. Il mese scorso abbiamo organizzato una convention in Sardegna improntata sul Crm e sulla digitalizzazione. L’obiettivo è far sì che le nostre agenzie siano protagoniste nel futuro. Dovranno seguire un percorso legato al web, al digitale, all’informazione. Con gli azionisti abbiamo allo studio una serie di prodotti, stiamo spostando l'attenzione dalla parte commerciale al prodotto e alle aree che vanno affiancate al saper vendere. Ci vuole conoscenza sul marketing, sulla comunicazione, sui social. Occorre uscire un po’ fuori dall’aspetto commerciale e cercare l’eccellenza in queste altre aree. Poi cerchiamo di far sì che le agenzie abbiano il controllo delle proprie vendite, affinché non siano figlie del caso, ma di scelte commerciali fatte a monte. Gli incentivi sono il vero utile del punto vendita; l’anno scorso abbiamo distribuito un milione di premi e quest’anno siamo in crescita. A livello di fatturato in inverno abbiamo segnato un +16% e chiuderemo l’anno con una media del +10-11%”.

Gv: Come saranno suddivise le responsabilità tra a.d. e direttore generale? Non c’è un manager di troppo nel network?

“Caraffini è stato uno degli artefici della mia nomina, l’ha battezzata e sposata. La forza di Geo è il nostro binomio, noi ci completiamo tantissimo. Questa nomina non ci mette in competizione. E’ un acceleratore, per un business che ha ormai raggiunto un miliardo di euro di volumi, ha una buona fetta di business travel e con azionisti che aumentano i loro brand. Noi abbiamo sempre fatto molto insieme e questa condivisione sarà il driver dei prossimi anni. Avere più autonomia non vuol dire non condividere e Luca (Caraffini, ndr) avrà un ruolo sempre più importante di relazione con il Cda. Argomenti ostici come formazione, Crm ci porteranno ad essere molto sul territorio con roadshow, convention e per tutto questo c’è spazio per entrambi”.

Gv: A chi passerà la responsabilità dell’area commerciale?

“Al momento non è stata individuata la figura, per ora ad interim ho anche la delega alla direzione commerciale e poi ci riorganizzeremo anche su altri ruoli, ma non pescheremo da figure esterne. L’obiettivo è continuare con una squadra che è riuscita a gestire volumi che altre reti gestiscono con il doppio del personale. Il nostro sarà un piano di crescita ma più in termini qualitativi. Certo chi non cresce muore, ma lo faremo cercando di tener conto della profilazione dei punti vendita, in modo da continuare ad essere una rete compatta per far sì che tra 5-10 anni le adv siano ancora in attività”. l.d.


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