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Partenze geolocalizzate, l’asset di Boscolo Tours

10/09/2019 08:35
Due i cataloghi per le partenze invernali, uno per il Nord Italia e uno per il Centro-Sud, con prezzi mirati per le singole aree geografiche; l’estate si chiude in crescita di oltre 5 punti

L’inverno di Boscolo Tours è partito in questi giorni con l’invio al trade dello “Speciale Inverno”, doppio catalogo per un totale di 200 pagine che include le partenze autunno-inverno, il Capodanno e i mercatini di Natale. Doppio perché suddiviso in base alle città di partenza.

“Abbiamo due tipologie di offerta, una rivolta al mercato del Nord Italia – spiega Salvatore Sicuso, direttore vendite trade di Boscolo Tours - e una per il Centro-Sud con prezzi mirati per le singole aree di riferimento. E’ uno dei nostri crucci, e lo sarà ancora di più nel 2020, spingere il prodotto in modo da avere partenze geolocalizzate. Elemento, questo, che rappresenta un valore di vicinanza con le agenzie”.  “Chi parte da Roma o dalla Puglia – esemplifica il manager - deve avere un prodotto costruito appositamente per sé”.

Altro aspetto sul quale Boscolo Tours sofferma la sua attenzione è quella del prezzo, considerata ormai una notevole leva di marketing: “La variabilità delle tariffe aeree impone due opzioni che prevedono di accollarsi internamente la differenza o ribaltarla sul cliente finale. Noi stiamo riducendo al minimo gli adeguamenti tariffari”.

L’operatore, specializzato nei viaggi con trasferimento in bus (“abbiamo ormai raggiunto i 250 feederaggi”) e via aerea (“il volato rappresenta il 50% del traffico totale”), assiste ad una costante crescita dell’offerta, progredita del 30% negli ultimi tre anni.

“Il tema vero – sostiene Sicuso - è che il mercato ci riconosce come specialisti, grazie al nostro asset più importante: quello di comprare tutto in diretta controllando così l’intera filiera e garantendo un’alta qualità al prodotto. Siamo una sorta di Dmc e questo ci distingue dalla concorrenza”.

Per quanto riguarda il bilancio della stagione estiva: “Il 2019 è stata una stagione strana – ammette il direttore -. Aprile ha registrato numeri incredibili, ma l’estate è partita in forte ritardo anche se poi si è ripresa. Rispetto all’estate scorsa cresciamo di 5-5,5 punti sul venduto e siamo in linea con gli obiettivi sull’Europa, mentre sul resto del mondo cresciamo a doppia cifra”.

Queste le aree che hanno registrato le migliori performance in termini di fatturato e di volume passeggeri: Russia, l’area del Magreb con in primis Marocco e Turchia, poi l’Oriente con India, Cina e in Nord America gli Stati Uniti. Settembre si sta chiudendo bene e stiamo cominciando a vendere il Natale”. l.d.


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