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Il lascito di Centinaio

29/08/2019 09:58
La nomina del Comitato permanente della promozione del turismo ultimo atto del dicastero; le questioni risolte e aperte, la possibilità di un nuovo ministro esponente del Pd

La nomina dei membri del Comitato permanente della promozione del turismo, istituzione che rientra nell’articolo 58 del Codice del Turismo. E’ stato l’ultimo atto del ministro Centinaio, a inizio agosto, quando aveva incaricato i cinque esperti: Ignazio Abrignani, presidente dell’Osservatorio parlamentare per il Turismo, con funzione di vicepresidente; monsignor Liberio Andreatta, già a.d. dell’Opera Romana Pellegrinaggi e membro di Fondazione Fs; Stefano Crugnola, titolare dell’agenzia di viaggi Camaleonte Viaggi di Binasco (MI) e consigliere del ministro; Andrea Lucio Luri, da anni attivo nel management alberghiero; Fausto Palombelli, chief commercial officer di Adr - Aeroporti di Roma.

“Il mio obiettivo è stato quello di creare una vera e propria squadra in cui ognuno metterà a disposizione la propria esperienza e le proprie idee. Un comitato snello, fattivo e propulsivo”. Con queste parole il titolare del Mipaaft aveva commentato la firma in calce alla nomina del tavolo tecnico.

Una struttura che non dovrebbe subire cambiamenti, visto che le nomine sono state fatte e sono attualmente in carica. A settembre, a dispetto dell’arrivo di un probabile nuovo ministro (che voci di palazzo darebbero come esponente del Pd affiancato da un sottosegretario M5S), inizierà ad operare collaborando con regioni, istituzioni locali, operatori del settore per strutturare una nuova strategia di promozione e programmazione nazionale del settore.

Altrettanto farà l’Enit, (in questo caso l’ultimo atto è stata la firma del decreto sulla convenzione Mipaaft-Enit il 13 agosto, ndr) che nel mese di luglio aveva presentato il suo nuovo piano triennale. Il ministro Centinaio ha anche incassato l'ok per il codice identificativo, previsto nel Decreto Crescita, ed è intervenuto nel campo dell'abusivismo ricettivo con le restrizioni previste per gli affitti turistici.

E se le strutture tecniche non dovrebbero subire cambiamenti, restano comunque spinose questioni aperte in capo al ministero: in primis Alitalia, dossier sul quale il nuovo governo dovrebbe mettere subito mano, e poi l’avvio del piano per far risorgere Italia.it, il tema allargato dell’abusivismo, il passaggio della tassa di soggiorno a tassa di scopo e la delicata questione della web tax. l.d.


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