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Milano Bergamo, lo scalo è già pronto per la sua evoluzione

07/08/2019 14:28
Nuovi collegamenti e operatori. E diversi progetti in cantiere, che faranno del terzo aeroporto di Italia tra i principali anche in Europa. Come ci racconta Giacomo Cattaneo, direttore aviation di Sacbo

Con Linate ormai chiuso, lo scalo di Milano Bergamo è già operativo nell’affrontare lo spostamento di alcuni collegamenti e l’aumento del numero di passeggeri in transito. Anche se, come ha affermato Giacomo Cattaneo, direttore aviation di Sacbo, “l’aeroporto aveva già registrato nei mesi precedenti un trend più che positivo, con nuove rotte e operatori che si sono aggiunti indipendentemente dalla temporanea chiusura di Linate, che ha comunque portato a Bergamo quattro voli Alitalia al giorno per Roma e tre voli settimanali  Blue Panorama per Reggio Calabria”. In aggiunta, diversi vettori hanno deciso di incrementare le frequenze come Volotea, che da luglio a settembre opera verso est con nove collegamenti, e Albastar che ha inserito a causa della chiusura di Linate il collegamento di linea per Catania.

“Siamo contenti – precisa Cattaneo – di aver nuovamente avviato la collaborazione con Alitalia, che continuerà con tre voli giornalieri anche dopo la riapertura dello scalo milanese. Inoltre, il 1° settembre segna il ritorno su Orio di British Airway, che volerà alla volta dello scalo Londra-Gatwick. E salgono così a nove le compagnie che effettuano da qui voli di linea”. Tutte novità che mettono in evidenza il dinamismo dello scalo di Milano Bergamo. Rafforzato anche dagli obiettivi di Sacbo al 31 dicembre 2019. “Prevediamo di arrivare a 13 milioni e 600mila passeggeri, con una crescita di oltre il 5%. E l’apporto di Linate di questo risultato non arriva all’1%”. Come a dire, che lo scalo di Orio cresce in modo indipendente e grazie anche alla sua posizione strategica a est della Lombardia, con collegamenti nazionali sulle isole e verso le capitali europee. “E c’è un’altra tipologia di traffico di aviazione generale, ovvero i voli privati, che in questi tre mesi di chiusura di Linate vedrà un incremento. Mi riferisco soprattutto al mondo industriale nelle zone della Brianza e a est della regione, che cerca un volo dedicato partendo appunto da Bergamo. Ecco, su questp segmento ci aspettiamo un come percentuale un raddoppio di volumi rispetto ai nostri volumi abituali di 2mila movimenti l’anno”, sottolinea Cattaneo.

Ma lo scalo di Milano Bergamo sarà al centro di tanti e nuovi progetti, che ne muteranno il ruolo e la portata, non solo in Italia ma anche a livello europeo. “Il collegamento ferroviario da Milano stazione centrale a Orio vedrà la luce tra quattro anni circa, e il progetto è già stato approvato. Ma questo sarà soltanto uno dei piani futuri che trasformeranno il nostro scalo da qui a quattro, dieci anni. Dal 2020, infatti, è prevista l’apertura della nuova ala est per partenze extra-Schengen e il raddoppio dei gate, con spazi nuovi. Nel 2021, invece, i lavori si sposteranno sul lato ovest, allungando il terminal con sei nuovi gate per destinazioni Schengen. Anche la zona nord subirà delle migliorie, ampliata l’area parcheggi con accessi viabilistici più agevoli”, ha concluso Cattaneo. Il quale tiene a precisare che l’aeroporto di Milano Bergamo è il terzo in Italia come volume di passeggeri. “Si tratta anche di una struttura moderna, con infrastrutture moderne e all’avanguardia. Molte delle compagnie che partono da qui sono low cost, ma questo non significa che anche lo scalo di Milano Bergamo lo sia. Anzi”. s.p.


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