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Robintur: adv più consapevoli con il nuovo contratto di viaggio

22/08/2019 10:50
A seguito della nuova direttiva pacchetti, il gruppo si è attivato subito spiega Tina Giglio, direttore rete

 A seguito della nuova direttiva pacchetti, Robintur Travel Group si è attivata subito per quanto riguarda il nuovo contratto di viaggio, conferma Tina Giglio, direttore rete del Gruppo Robintur. "Siamo un gruppo con molte adv di proprietà, con lo stesso sistema gestionale, il che permette a Robintur di agire centralmente per modificare la modulistica", spiega la manager a Guida Viaggi. L'intervento è stato su tutti gli aspetti, servizio singolo o intermediato. "Per le adv affiliate abbiamo dato le indicazioni sul nuovo contratto di viaggio ed abbiamo illustrato la modulistica". C'è da dire che, quando è entrata in vigore la normativa, il gruppo si è attivato con i webinar e all'interno della intranet, con materiali informativi, "in questo modo le adv hanno potuto trovare le risposte ai dubbi che avevano".

Robintur per stilare il nuovo contratto di viaggio ha lavorato da sola, ma una volta redatto c'è stato un confronto con Fto. "La ratio della legge è mirata ad alzare la consapevolezza del consumatore in fase pre-contrattuale - spiega Giglio -, deve essere molto chiaro cosa sta comprando, da qui la scelta di avere dei contratti distinti". 

Dal canto suo la normativa impone di dichiarare una serie di informazioni, come per esempio "gli orari di partenza e di arrivo, le soste intermedie, le coincidenze. In particolare vengono dichiarati gli orari che possono essere oggetto di modifica. Bisogna esplicitare la categoria dell'alloggio, ma va considerato che quando si è extra Ue non ci sono standard riconosciuti a livello internazionale". 

Tra le informazioni che devono comparire ci sono anche "le informazioni precise relative alle persone con difficoltà motorie, bisogna avere tutte le informazioni sui partecipanti, ma se si è un'adv professionista già si lavora così", osserva la manager. 

Uno degli aspetti più delicati sembra essere il discorso della "facoltà di recesso, in quanto apre un fronte potenziale rischioso, ma dal canto nostro, se il viaggio non è accompagnato da una polizza d'annullamento, tendiamo ad informare il cliente perchè la sottoscriva per non incorrere in  problemi e per tutelare cliente ed adv". In questo senso ha giocato a favore tutto il lavoro fatto di informare le agenzie, portandole a ragionare "attentamente sulle responsabilità del venditore e dell'organizzatore". 

In questo caso le adv hanno acquisito "nuove consapevolezze sulle responsabilità dell'organizzatore" e, secondo la manager, ciò comporterà una riduzione della tendenza che le vede organizzare in proprio il pacchetto turistico. s.v.

 


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