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Centinaio: “Ecco cosa accadrà adesso nel turismo”

22/07/2019 08:33
Aperti tavoli permanenti con le imprese su professioni e formazione, al lavoro su Infotrav, mentre il Codice del turismo è al Senato con obiettivo primario “lotta all’abusivismo”

“Finalmente possiamo lavorare sulla programmazione”. Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche agricole e del Turismo, fa il punto sugli obiettivi futuri a margine della presentazione del piano triennale del turismo. “Vogliamo che il turismo venga considerato un settore industriale, perché permette ai giovani di lavorare, alle imprese di fare business”. Quanto allo stanziamento del Ministero nel Piano Triennale ancora non si sa nulla: “Dipende dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro Barbara Lezzi”.

Il ministero attualmente sta facendo partire il tavolo permanente sul turismo: “Stiamo chiedendo agli operatori e alle associazioni di categoria di darci i nominativi al più presto”. Aperto anche il tavolo sulla formazione. “Stiamo lavorando con il ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, il quale è stato molto attento alle nostre esigenze”. Centinaio e Bussetti stanno rivendendo tutti i processi di formazione dalle scuole superiori fino ai master universitari nei settori alberghiero turistico e agricolo. Al tavolo partecipano, oltre loro due, le associazioni di categoria, e alcuni esperti nominati dai due dicasteri per lanciare un piano entro fine anno. “L’obiettivo è rivedere totalmente la formazione di coloro che entrano nel mondo del lavoro per adeguarla al mercati”.

In merito alle nuove professioni assicura che a settembre sarà aperto il tavolo di categoria “perché voglio iniziare a fare la nuova legge sulle professioni turistiche”. “Vorrei cominciare a parlare delle guide alpine – prosegue - e ragionare anche su una progettualità dedicata alla montagna, inoltre, guardare anche alle professioni turistiche legate alle agenzie di viaggio, agli accompagnatori: c’è tutto un mondo nel settore del turismo che ha bisogno di essere rinnovato”. “Gli altri Stati lo hanno fatto con successo, e noi non vogliamo rimanere al palo”.

Quando gli chiediamo aggiornamenti su Infotrav, il portale informativo sulle agenzie di viaggio non si sbilancia: “Ci stiamo lavorando”.

La legge delega dopo essere passata alla Camera con voto unanime è ora al Senato. “Un successo dovuto al fatto che siamo stati disponibili per modifiche da chiunque venissero, quindi i gruppi parlamentari hanno lavorato bene, perché quando si parla di turismo non ci sono differenze politiche; al Senato stiamo usando lo stesso metodo di lavoro”.

Per il ministro le priorità della legge delega riguardano la lotta all’abusivismo, che si attua attraverso il codice identificativo delle strutture ricettive. “Approvato l’emendamento, stiamo lavorando sui decreti attuativi e lo vorremmo presentare in autunno alle Regioni, perché alcune stanno già andando avanti, ma l’obiettivo finale è che esista un codice per poter vendere una struttura online”. Il secondo obiettivo prioritario è il turismo accessibile. “Il 14% dei turisti europei rientra nel turismo accessibile e se noi siamo superpotenza del turismo non possiamo non dare una risposta a questi viaggiatori, e per questo voglio interagire con le persone che lo vivono rientrando in questa categoria, per capire le loro esigenze e dar loro una risposta con la legge”.

Quanto alle infrastrutture è ampliata l’intesa con il ministro Danilo Toninelli. “Ma non sono di mia competenza: se decreto che il 2021 sarà l’anno del turismo di ritorno, metterò a disposizione su questo obiettivo un budget, ma non posso decidere su raggiungibilità e trasporti di aree interne; come del resto se viene decretata Matera Capitale della cultura e poi per raggiungerla ci si mette più tempo che ad arrivare a New York, nessuno entra nel merito della proclamazione”. l.s.


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