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Tre banchi di prova per i Gds: parola di Lufthansa

11/07/2019 15:15
Il direttore vendite Steffen Weinstok affronta i temi del futuro e annuncia: “Air Dolomiti potrebbe crescere anche fuori dall’Italia. Pronti a investimenti su flotta, tecnologia e prodotti in funzione del conto economico”

Tecnologia, modello commerciale e contenuto. Sono questi i tre fattori da tenere a mente, secondo Steffen Weinstok, senior director sales Italia e Malta Gruppo Lufthansa, parlando di come si evolverà il protocollo Ndc all’interno dei Gds.

“Ci si dovrà chiedere – sottolinea – cosa vorrà dire contenuto in futuro, spetta alle parti decidere cosa sarà. Tenendo anche presente lo sviluppo del dynamic packaging, che non sarà all’interno dei Gds”.

“La discussione – ribadisce il manager – sarà concentrata sul tipo di tecnologia che verrà utilizzata, sul format commerciale e per l’appunto sul contenuto che verrà proposto sul mercato”.

Sulla crescita di Lufthansa in Italia, il manager sostiene che il mercato è forte al Nord, “dove si trova l’industria, mentre al Sud si sviluppa un traffico incoming concentrato su aeroporti come Olbia, Bari, Brindisi, Catania, dove quasi l’80-90% è traffico incoming ed aiuta a sviluppare il turismo in Italia”.

Alla domanda se avrebbe senso ora una Lufthansa Italia, il manager replica: “No. non ci sarebbe spazio, c’è già troppa capacità sul mercato, tanti attori e c’è anche una battaglia di prezzo. Le stesse compagnie low cost a ben vedere non arrivano più a raggiungere gli stessi risultati di un tempo e la pressione sui prezzi è costante”. Poi conclude: “Non abbiamo bisogno di una nuova Lufthansa Italia, tanto più che abbiamo anche una Air Dolomiti che può crescere, anche fuori dal mercato italiano. In funzione dello sviluppo economico possiamo fare investimenti in flotta, tecnologia e prodotti”. l.d.


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