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Fs Italiane emette secondo green bond: valore nominale 700 mln

09/07/2019 14:33
“Grande richiesta da parte dei mercati finanziari, in particolare quello estero che è stato pari al 65%", commenta l’amministratore delegato, Gianfranco Battisti

Il secondo green bond emesso da Ferrovie dello Stato Italiane (rating: S&P’s BBB; Fitch BBB, entrambi outlook negativo) ha un valore nominale di 700 milioni di euro e durata pari a 7 anni. La cedola è stata fissata a 1,125%, con spread finale di 128 punti base sopra il tasso mid-swap di riferimento, equivalente a 16 punti base sotto il Btp di medesima durata.

La domanda per i green bond di Fs Italiane è stata elevata e pari a 3,5 volte l’offerta. Gli ordini complessivi sono stati di circa 2,5 miliardi di euro, provenienti da 156 investitori, di cui il 65% dall’estero, con una forte presenza di Francia (36%), Germania/Austria (8%) e Gran Bretagna/Irlanda (7%), fa presente una nota. 

Degli ordini totali circa il 47% è stato fatto da investitori Esg, impegnati verso i temi della sostenibilità. Tutti i progetti finanziati dal green bond assicurano miglioramenti dell’efficienza energetica, riduzione delle emissioni di gas serra e lo shift modale verso il treno. Principali investitori nel bond sono fund manager e assicurazioni per un complessivo 60% dell’allocazione finale.

L’emissione è il secondo green bond di Fs Italiane e sarà dedicato per oltre il 70% all’acquisto dei treni regionali Pop e Rock, circa 70 nuove unità. Novità assoluta, tra i progetti finanziati, sono le locomotive elettriche e i carri di ultima generazione per il trasporto merci.

Banca Imi, (Gruppo Intesa Sanpaolo) Bnp Paribas, Citi, Crédit Agricole Cib, UniCredit, hanno agito in qualità di Joint Lead Managers and Joint Bookrunners nel collocamento dei titoli.

“La grande richiesta da parte dei mercati finanziari, in particolare quello estero che è stato pari al 65%, dei green bond emessi ieri da FS Italiane – sottolinea l’amministratore delegato, Gianfranco Battisti - conferma l'attenzione degli investitori verso l’impegno del gruppo per una mobilità sostenibile, collettiva e integrata che migliori la qualità della vita delle persone che usano i treni per lavoro, studio, turismo e svago. La sostenibilità, in particolare quella ambientale, è uno dei pilastri del Piano industriale 2019-2023 di Fs Italiane, che prevede investimenti per 58 miliardi di euro quale contributo per la crescita economica del Paese. Crescita che consentirà un incremento annuale, nel periodo 2019-2023, di 90 milioni di passeggeri in più sui nostri treni, meno 600 milioni di chilogrammi di CO2 emessi e meno 400mila auto sulle strade”.


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