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Geo: "Il Mare Italia tra dumping, tariffe al ribasso e advanced prolungati"

02/07/2019 08:33
Tra le regioni che mostrano le maggiori difficoltà, Calabria e Campania, la Sardegna soffre un pricing elevato. Il mare di casa nostra cresce solo del 7%, mentre il network cresce in media di oltre il 9%

Mare Italia a rischio dumping. Per tre motivi diversi. Il primo è ciò che soffrono "i t.o. verso gli albergatori, una attività che si era un po' persa in questi ultimi anni, ma che invece ora sta riemergendo - osserva Luca Caraffini, a.d. di Geo Travel Network -. Cercano di avere un cliente in più, anche con operazioni che mettono in discussione il rapporto con gli operatori".

Un altro aspetto emerso è che a "luglio le offerte sono forti - sottolinea il manager a Guida Viaggi -, con tariffe al ribasso del 10 e del 20%. Inoltre, sono stati prolungati a giugno diversi advanced booking che terminavano il 30 maggio".

Tra le regioni che mostrano le maggiori difficoltà, il manager segnala Calabria e Campania, mentre la "Sardegna soffre un pricing elevato. Per quanto ci riguarda abbiamo un leggero dato positivo, vanno bene Puglia e Sicilia", ma il manager osserva che il Mare Italia cresce solo del 7%, è in pratica il prodotto con la crescita più bassa per la rete, visto che Geo cresce in media di oltre il 9%. 

Le mete che si distinguono sono la Tunisia, "che, su piccoli numeri, sta avendo margini grossi di crescita, l'Egitto che sfiora quasi il 100%, mete che stanno trainando anche Giordania ed Israele - fa presente Caraffini -, ma vanno bene anche Kenya e Maldive. E poi la linea che sfiora il 20% di crescita, viaggi importanti con budget che lo sono altrettanto", fa osservare il manager. 

Il verdetto è molto chiaro, in sintesi: "L'Italia sta soffrendo maggiormente come target". s.v.


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