EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Iata: data e digital transformation per migliorare l'esperienza di viaggio

25/06/2019 14:10
E' il monito di Alexandre de Juniac, direttore generale e Ceo dell'International air transport association, che assicura come il cambiamento garantirà massimi livelli di sicurezza e sostenibilità ambientale

Via i processi basati ancora su carta e sui sistemi ormai datati e maggiori investimenti in data e digital transformation, per assicurare al cliente una migliore esperienza di viaggio che sia frictionless, ovvero senza attrito, senza quella macchinosità legata all’uso della tecnologia, e migliorando, al contempo, la sicurezza e l'efficienza.

È il monito che l’International air transport association (Iata) rivolge al segmento aviation: "Bisogna trasformare i tradizionali compartimenti stagni organizzativi per poter focalizzarsi in maniera olistica sull’intera customer experience. Garantendo, però, sempre i massimi livelli di sicurezza e di sostenibilità ambientale", ha dichiarato Alexandre de Juniac, direttore generale e Ceo di Iata.

"Le statistiche ci dicono che nonostante le fluttuazioni annuali, la tendenza a lungo termine è di migliorare la sicurezza. Tuttavia, dobbiamo intensificare i nostri sforzi per garantire che il tasso di incidenti rimanga indipendente dal previsto raddoppio della domanda di traffico aereo prevista nei prossimi 20 anni. E un maggiore utilizzo dei data sarà determinante per questi obiettivi ", ha sottolineato de Juniac.
 
E ha citato il programma Global aviation data management (Gdm) di Iata: “Un programma che acquisisce i dati da oltre 470 diversi soggetti del settore, attraverso segnalazioni di incidenti e inconvenienti, episodi di danni a terra e dati di volo. Uno strumento con un approccio proattivo basato su data per un’analisi avanzata delle tendenze e la riduzione del rischio predittivo".

De Juniac ha anche indicato come esempio l'iniziativa turbulence aware di Iata "Usando i dati già raccolti dai sistemi aeronautici, la piattaforma può aiutare le compagnie aeree a evitare turbolenze, una conseguente riduzione del consumo di carburante e migliori efficienze operative".

E il mondo dei vettori oggi si trova già in piena fase di una trasformazione digitale, che vede l’introduzione del protocollo Ndc e di One order. "Questi programmi, basati su standard moderni, libereranno l'industria da un secolo di eredità accumulata e forniranno una modernizzazione tanto necessaria dei processi di distribuzione e back office. Introdurranno un mondo di vendita al dettaglio delle linee aeree che porterà valore aggiunto per il cliente, le compagnie aeree e l'intera catena del trasporto aereo", ha affermato de Juniac.

Ndc permette infatti una distribuzione potenziata con un moderno standard di dati basato su Xml per le comunicazioni tra compagnie e agenzie di viaggio. Un solo ordine sostituisce così i processi ormai datati costruiti attorno ai biglietti elettronici, ai registri dei nomi dei passeggeri e ai documenti elettronici vari, con una singola vendita incentrata su un unico singolo ordine-cliente.

Passando poi ai processi aeroportuali, de Juniac ha evidenziato come l'iniziativa One Id reinventi l’intero customer journey, "non si avrà più bisogno di viaggiare con i propri documenti in mano, perchè questo sistema supporterà la gestione dell'identità e il riconoscimento biometrico. Ciò aumenterà l'efficienza dal check-in all'imbarco, con il vantaggio dei passeggeri, degli aeroporti e delle autorità di controllo", ha affermato de Juniac.

Infine, anche i velivoli saranno coinvolti in questo processo di digitalizzazione: "Oggi queste macchine generano enormi quantità di dati che possono essere analizzati per monitorare l'efficienza operativa e l'affidabilità. Inoltre, oggi le compagnie non dispongono di informazioni sui clienti che non prenotano direttamente con il vettore con cui volano e questi sono dati che consentirebbero loro di contattarli più facilmente in caso di interruzioni operative. Ecco, anche su questo bisogna lavorare sul concetto di disruption e consentire così ai nostri clienti una maggiore personalizzazione del viaggio", ha concluso Alexandre de Juniac.


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte