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Weinstok: “Preparati anche a tagliare le frequenze”

14/06/2019 11:12
Grande attenzione al mercato per Atlantic Joint Venture. Oggi sono 692 i voli settimanali dagli hub Lufthansa, cui si sommano 73 partenze Air Canada e United dall’Italia

Vision concentrata sul breve periodo, relazione solidissima tra i membri, massima attenzione al mercato e prontezza nelle risposte. Riassume così il ritratto di Atlantic Joint Venture Steffen Weinstok, senior director sales Italia e Malta Gruppo Lufthansa, a margine dell’incontro milanese voluto dal sodalizio del quale fanno parte anche United Airlines e Air Canada.

E se oggi la joint venture offre 692 frequenze settimanali verso il Nord America dagli hub Lufhtansa, cui si sommano 73 partenze Air Canada e United dall’Italia, il manager non nasconde che dietro questa potenza di fuoco permane l'allerta derivante da un’Europa che ha visto ridurre la produzione industriale in quasi tutti i Paesi membri, compresa la trainante Germania.

“Il primo trimestre 2019 ha fatto registrare in Europa risultati inferiori allo scorso anno e questi segnali, anche se noi veniamo da due annate ottime, non vanno sottovalutati. Certo l’aumento del prezzo del carburante e gli yield, assai maggiori dagli Usa verso l’Europa (circa il 15%), concorrono a un'attenta valutazione e siamo attentissimi al mercato e a quanto possa riverberare sul traffico aereo. Per questo che siamo pronti, se fosse necessario, non solamente ad aumentare ma anche a ridurre le frequenze. Crisi? Non evochiamola troppo”.

“Tutti hanno bisogno di partnership”, conclude Weinstok. “Il nostro grande vantaggio è poter offrire molte frequenze per una ampia gamma di destinazioni e soluzioni. Abbiamo condizioni, prezzi e servizi armonizzati, compreso l'utilizzo delle lounge. Il rapporto è molto stretto tra i partner e sarebbe difficile ottenere questi risultati senza la nostra joint venture multihub e multicarrier. Le relazioni con le agenzie sono strettissime grazie a una forza commerciale coesa e la competizione non è sul prezzo bensì sul servizio. Le prenotazioni per l'estate vanno bene ma non si possono fare previsioni di lungo termine e anche la capacità infrastrutturale potrà in seguito diventare un problema, come anche stigmatizzato da Enac. Rimane, che per Lufthansa, il mondo non è solo verso gli Stati uniti, come testimonia anche la nostra partner con Air China”. p.o.

 


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