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Isvra: "Turismo, un anno di non governo”

14/06/2019 09:39
L'Istituto Italiano per lo Sviluppo Rurale e l’Agriturismo critico sulla politica portata avanti dal ministro Centinaio. In una nota i progetti annunciati e non ancora completati

"Il consuntivo del primo anno di gestione del turismo da parte del Governo giallo-verde (ministro Gian Marco Centinaio, Lega) è preoccupante. Il trasferimento delle competenze sul turismo al ministero delle Politiche agricole, annunciato con grande enfasi al momento della formazione del nuovo Governo (1 giugno 2018), è ancora in alto mare: il Dipartimento ministeriale per il turismo è ancora senza la direzione generale più importante (quella delle politiche del turismo)". A lanciare l'allarme è l'Isvra, Istituto Italiano per lo Sviluppo Rurale e l’Agriturismo, in una nota. 

"Per il 2019 era stato indetto l’Anno del turismo lento, ma nulla è stato fatto per organizzarlo, coordinando le iniziative delle Regioni e dei territori. Ormai siamo a giugno e il contributo che questo progetto avrebbe potuto dare allo sviluppo del movimento turistico, soprattutto dall’estero, è inevitabilmente vanificato", sottolinea la nota.

Isvra si sofferma poi sui numeri, mettendo in evidenza che "sono tutti negativi i dati sul movimento di turisti nei primi due mesi del 2019: -0,7% gli arrivi, -1,1% i pernottamenti; gli stranieri segnano -2,1% di arrivi e -1% di pernottamenti; gli italiani +0,2% di arrivi, -1,1% di pernottamenti. Si tenga presente che le stime dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (Unwto) stimano la crescita del turismo nell’Area Mediterranea intorno a +7%".

Un altro tema trattato è quello degli "annunci del ministro, i cui effetti concreti sono ancora tutti da dimostrare: firma di protocolli d’intesa con Argentina, Giappone e Cina; istituzione di un codice identificativo per tutte le offerte ricettive turistiche (anche locazioni brevi private) per contrastare l’evasione fiscale; accordo (inutile) con Google per la promozione degli agriturismi con il servizio business (già disponibile gratuitamente, e ampiamente utilizzato, a prescindere dall’accordo); programma di rafforzamento della formazione scolastica in materia di turismo (istituti tecnici e professionali specializzati), d’intesa con il ministro dell’Istruzione, ancora tutto da definire. Per l’Italia, che è il quinto Paese al mondo per movimento di turismo internazionale, è veramente poco", conclude la nota. 


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