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Atlantide senza polizza?

23/05/2019 11:56
Aiav: "Se ha perso la tutela assicurativa e avesse lavorato per cinque mesi circa, incassando acconti, vendendo pacchetti e facendo booking, allora saremmo di fronte a una truffa". Nobis: "Privi di copertura, per quanto ci riguarda, dal 31 dicembre 2018"

Nuvole nere sul futuro de I Viaggi di Atlantide. A confermarlo è Fulvio Avataneo, presidente di Aiav, associazione che oggi ha rilanciato la questione dai suoi canali social. “La situazione difficile dell’operatore era già nota a molti, se non a tutti – rimarca Avataneo -.  Ci risulta che la polizza a protezione dall’insolvenza de I Viaggi di Atlantide con Nobis sia scaduta il 31 dicembre scorso e che non sia stata rinnovata. Né ci risulta che il t.o. abbia stipulato accordi con altre compagnie, cosa della quale dubitiamo visti i rischi che avrebbe comportato: sintomo del malessere, forse irreversibile, dell’operatore”. Da Nobis arriva la conferma: “I Viaggi di Atlantide sono privi di copertura, per quanto ci riguarda, dal 31/12/2018”.
Se ha perso la tutela assicurativa e avesse lavorato per cinque mesi circa, incassando acconti, vendendo pacchetti e facendo booking, allora saremmo di fronte a una truffa - prosegue Avataneo -. L’operatore non ci risponde, abbiamo scritto stamattina una raccomandata a Ivass, a Nobis e ai fornitori delle polizze viaggi e bagagli - aggiunge il manager -, perché a questo punto temiamo che sia possibile che siano state incassate e mai corrisposte alla compagnia”.

Ma cosa può fare un agente per verificare se un operatore è provvisto delle opportune coperture assicurative? “Secondo noi gli strumenti ci sono – spiega Avataneo -. La società assicurativa deve comunicare al mercato – dietro richiesta - gli estremi della copertura, non è una violazione della privacy. Io adv devo alzare il telefono e chiedere alla compagnia assicurativa. Per converso, è importante la reciprocità: anche l’operatore deve assicurarsi che l’adv abbia un fondo di garanzia prima di affidarle un codice”.

“In caso di insolvenza o fallimento del t.o. ci sarebbe ovviamente un impatto". E' il commento del direttore nazionale di Fto Gabriele Milani, che aggiunge: "Come associazione, qualora si verifichi un’eventualità del genere, informeremo le agenzie e i network in modo tale che sappiano cosa consigliare ai propri clienti”. g.m. e n.s.


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