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Amavido cerca azionisti per salvare i borghi italiani

22/05/2019 17:18
La startup italo-tedesca ha lanciato sul portale della società BacktoWork24 una campagna di crowdinvesting per contribuire alla rigenerazione del patrimonio storico del nostro Paese

Diventare azionisti di Amavido per contribuire alla rigenerazione dei borghi italiani: è questo l’obiettivo della campagna di crowdinvesting lanciata da Amavido, startup italo-tedesca che si occupa di aggregare e promuovere l’offerta turistica, ricettiva ed esperienziale dei piccoli Comuni del nostro Paese. La campagna è stata lanciata sul portale della società BacktoWork24.

Amavido si è assunto il compito di raccontare e promuovere il turismo in paesi, borghi e piccoli luoghi d’Italia preziosi per il proprio patrimonio fatto di storia, cultura, enogastronomia, folclore, artigianato e soprattutto di persone. Aggregandone l’offerta ricettiva diffusa e portando i viaggiatori a scoprire – con pacchetti turistici tailor made – destinazioni ed esperienze altrimenti difficilmente individuabili in modo indipendente, Amavido vuole contrastare lo spopolamento e l’oblio dei borghi italiani e va incontro a un numero crescente di viaggiatori.

Così, unendo le caratteristiche di una innovativa piattaforma online con il calore umano e l’attenzione al cliente di un’agenzia di viaggio, questa startup si occupa da quattro anni di portare turisti tedeschi a entrare in contatto con il patrimonio di questi piccoli Comuni attraverso proposte personalizzate e calibrate sui desideri degli stessi viaggiatori, che potranno così vivere una full immersion in una comunità locale. Un’esperienza sensoriale che può iniziare ancor prima del viaggio: prenotando almeno una settimana di vacanza, infatti, si riceverà a casa un box di prodotti tipici del territorio scelto, a cura di Amavido. 

Dopo il Medioevo, arriva il Rinascimento. Ed è proprio questo che sta succedendo nei borghi  italiani, anche in quelli di epoca medievale. "Dopo decenni di abbandono, spopolamento e chiusura di intere comunità, negli ultimi anni i nostri borghi stanno registrando i primi segnali di ripresa. Il fenomeno di inurbamento, che sembrava inarrestabile fino a poco tempo fa, sta progressivamente diventando un fenomeno bidirezionale: sono sempre più frequenti, infatti, i casi di persone e famiglie che scelgono di tornare, o di trasferirsi, in luoghi in cui il tempo e la vita scorrono ancora a misura d’uomo", hanno affermato da Amavido. Con lo scopo di portare avanti il concetto di “Rinascimento 4.0”, che abbina una moderna rivalutazione deglischemi sociali del passato e una digitalizzazione dell’offerta ricettiva e culturale, mettendo a sistema il patrimonio di questi luoghi sparsi per l’Italia e valorizzandolo grazie agli strumenti del turismo digitale.

E mentre sono sempre più numerosi i cittadini che spontaneamente scelgono di vivere in questi luoghi, anche sul piano socio-politico negli ultimi tempi si registra grande interesse verso i borghi italiani. Se a livello locale sono ormai un “caso di studio” le iniziative di sindaci che incentivano il ritorno ai borghi proponendo “case a un euro”, anche a livello nazionale l’attenzione verso i piccoli Comuni sta portando a iniziative per migliorare la qualità della vita e combattere lo spopolamento: superamento del digital divide, soluzioni per mantenere i servizi essenziali per gli abitanti, interventi per migliorare e preservare le infrastrutture.

"Il modello imprenditoriale, ma anche culturale e turistico, di Amavido ha poi un’altra carta  vincente da giocare sul mercato: la scalabilità. Se infatti oggi Amavido si occupa di portare i turisti tedeschi nei borghi italiani, domani l’offerta turistica potrà essere indirizzata ai viaggiatori di tutto il mondo, dando così una visibilità globale ai borghi che, in Italia come nel bacino Mediterraneo, potranno attuare politiche di sviluppo e crescita economica sostenibile e a tutela delle identità peculiari di ognuno di questi piccoli Comuni", ha sottolineato Dominik Calzone, amministratore delegato di Amavido. 


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