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Aeroporto Trieste: polo intermodale strategico

20/05/2019 14:32
Il trend dei passeggeri che utilizzano la ferrovia per arrivare o partire è in crescita del 30%

Ottimi risultati anche per il trasporto su ferro e su gomma a testimonianza della strategicità del polo intermodale: a segnalarli l'aeroporto di Trieste. Da quando è stata aperta la stazione ferroviaria Trieste Airport (marzo 2019) i treni regionali hanno movimentato un totale di 195mila passeggeri di cui il 20% (quasi 40mila persone) si è poi recato direttamente in aerostazione per un volo (in arrivo o in partenza). Un andamento che, nei primi cinque mesi dell’anno 2019 è in deciso miglioramento. Il trend dei passeggeri che utilizzano la ferrovia per arrivare o partire dallo scalo di Ronchi è infatti in crescita del 30%, facendo registrare già 97mila passeggeri dal 1° gennaio 2019 a oggi. A questi dati vanno aggiunti anche i passeggeri giornalieri delle 6 Frecce veloci che dal 2018 transitano per la fermata Trieste Airport provenienti da Milano e Venezia (dati al momento in aggiornamento).

La piena intermodalità è stata ottenuta anche grazie agli accordi stretti con le primarie società di trasporto su gomma, sono infatti 3 le compagnie di autobus che oggi servono lo scalo regionale: Apt Gorizia per il trasposto locale, Flixbus, Florentia Bus per trasporti transfrontalieri. Apt Gorizia, che nel 2018 ha registrato 94mila passeggeri da/per l’aerostazione, opera sulle tratte locali regionali ed in particolare con la linea 51 che collega Udine e Trieste Airport via autostrada e Trieste città ogni mezz’ora. Da settembre 2018 ad aprile 2019 Flixbus ha registrato 2116 passeggeri che hanno utilizzato la fermata autostazione del polo intermodale Trieste Airport. La compagnia è oggi attiva con 4 linee (Nizza-Fiume, Zagabria-Ginevra, Verona-Zagabria) e dal 6 maggio ha aperto la nuova tratta Trieste Airport-Napoli. Florentia Bus propone invece la linea internazionale Firenze-Sofia.

Le aree parcheggio di Trieste Airport hanno registrato, nel 2018, 113.261 transiti grazie ad un’offerta complessiva di 2594 posti auto suddivisi in 5 aree parcheggio. Il 2018 è stato un anno di forte rinnovo per la proposta parcheggi di Trieste Airport con aree completamente rinnovate, comode perché adiacenti al terminal, e sicure in quanto video sorvegliate. A gennaio 2018 la prima apertura della nuova area sosta breve P4 fronte terminal con formula “kiss&fly” e corsia di accesso per i clienti Telepass e, a giugno del 2018, è stato aperto il “business park” che dà accesso diretto all’aerostazione in abbinata al servizio fast track che consente ai passeggeri di accedere rapidamente ai controlli di sicurezza per l’imbarco immediato. Tutte le aree di sosta lunga sono prenotabili online mediante sito web di Trieste Airport con tariffe vantaggiose e promozioni dedicate.

L’aeroporto continua ad investire sulle energie rinnovabili e sulla mobilità sostenibile, in questo contesto vanno ricordati gli accordi con EnelX che ha da poco terminato l’installazione di 8 colonnine per ricarica auto elettriche presso l’area parcheggio P8 cui si aggiungerà - nelle prossime settimane - anche una colonnina per il fast recharge, In corso di finalizzazione un ulteriore accordo con la primaria società slovena Petrol per l’installazione di ulteriori 2 stazioni di ricarica. Infine, spazio anche alle biciclette con un parcheggio per i pendolari vicino alla fermata ferroviaria collegata con la pista ciclabile che corre attorno al polo intermodale. Pista che sarà potenziata grazie ad un progetto a cura del comune di Ronchi dei Legionari che prevede la realizzazione del collegamento ciclabile con la ciclovia FVG n.2 “Litoranea” che collegherà Trieste Airport direttamente con la località balneare di Grado. Nel weekend, inoltre, Fuc (Ferrovie Udine Cividale) propone un collegamento transfrontaliero Trieste-Villach per il trasporto biciclette via treno per coloro che vogliono raggiungere la ciclovia Alpe Adria partendo dall’aeroporto.

Per quanto corcerne il profilo finanziario, la società che gestisce lo scalo regionale ha chiuso l’anno con un utile netto di 1,456 milioni di euro e Ebitda di 4,717 milioni di euro (in leggero calo rispetto ai 5,4 milioni di euro del 2017 per effetto anche dei costi di gara sostenuti per la privatizzazione). Rilevante è l’incremento del risultato dei ricavi non-aviation (servizi commerciali) che ha fatto segnare un +40% rispetto all’anno precedente raggiungendo i 4,7 milioni di euro.

Entro giugno, in attesa degli esiti della commissione Antitrust competente, è prevista la nomina della nuova compagine societaria, per effetto della gara pubblica che a fine gennaio 2019 ha visto l’assegnazione al fondo F2i che corrisponderà alla Regione Friuli Venezia Giulia 32.8 milioni di euro per il 55% delle quote societarie. Grazie a questa operazione il Trieste Airport è oggi inserito nel più grande network aeroportuale italiano ed è diventato un modello di sviluppo credibile ed efficace per gli scali regionali italiani.

 


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