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Toscana, superata quota 48 milioni di presenze

26/03/2019 09:20
I primi dati dell'Ufficio regionale di statistica: città d'arte sempre protagoniste, ma crescono anche i territori collinari. La sfida ora è destagionalizzare con il "turismo bianco"

Più di 48 milioni di presenze, con la crescita a doppia cifra di attrattori più o meno storici e una prospettiva di ulteriore crescita su nuovi segmenti, come ad esempio quello montano. E’ questo lo scenario del turismo in Toscana disegnato dai primi dati sul 2018 elaborati dall’Ufficio regionale di statistica, che ha certificato un +3,8% di presenze con un incremento, rispetto al 2017, di oltre 1,7 milioni di pernottamenti in più.

A fare la parte del leone, le città d'arte (+6,8%) e i territori collinari interni (+6,5%). Molto bene Pisa e Arezzo, con un +25% e +18%, ma continua anche la crescita di Firenze (+4,6%), Lucca (+4,7%), Prato (+3,3%) e Pistoia (+4,7).

E se la contrazione della durata media del viaggio viene confermata anche nel 2018, seppur in rallentamento (da 3,4 giorni nel 2017 a 3,3 nel 2018), i numeri “evidenziano – spiega l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo - una Toscana ancora e sempre più attrattiva. Diversificando l'offerta e lavorando su segmenti specifici cercheremo di intercettare ulteriormente i gusti dei viaggiatori. Siamo alle porte di una serie di ponti tra aprile e maggio e l'inizio del 2019 quindi ci fa ben sperare".

Quanto ai nuovi segmenti, Ciuoffo rimarca che “l'impegno della regione sul turismo in montagna, di fronte a una concorrenza agguerritissima in questo settore in espansione a livello mondiale, tenderà a dispiegarsi per la destagionalizzazione dei flussi per far vivere le località non solo di turismo ‘bianco' ma sfruttando tutto ciò che si può avere a disposizione tutti i mesi dell'anno con la creazione di offerte ad hoc".

Ad aumentare sono stati, nel 2018, maggiormente gli stranieri (+4,1%) rispetto agli italiani (+3,4%) ma il divario fra questi si è molto ridotto rispetto agli anni precedenti. I connazionali diminuiscono sulla costa e in montagna, ma crescono molto in campagna e - soprattutto - nelle città d'arte. Gli stranieri diminuiscono leggermente solo negli ambiti montani, sono in leggera crescita sulla costa ma registrano risultati molto interessanti negli ambiti della campagna e consolidano la crescita nelle città d'arte.


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