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Enit: la Germania è driver principale del turismo italiano

06/03/2019 12:07
All'apertura della fiera di Berlino, l'Italia ribadisce il suo ruolo come meta internazionale su Francia e Spagna. Presente al taglio del nastro anche il ministro Gian Marco Centinaio
E` la Germania a contribuire in modo sostanziale alla grande crescita del turismo Italiano, scegliendo l’Italia come primo Paese in cui trascorrere le vacanze. Così nel suo intervento Giorgio Palmucci presidente dell'Enit, fa un quadro del potenziale del nostro paese nella giornata di apertura dell'Itb di Berlino, la grande fiera del turismo fino al 10 marzo alla Messe.
 
Germania driver di crescita
I numeri del mercato tedesco parlano di quasi 60 milioni di pernottamenti (59,3 milioni) nel 2017 che consolidano un trend positivo che dura da decenni (infatti negli ultimi 10 anni si e` registrato un +30,7%). E questi flussi costituiscono una quota pari al 28,2% dei movimenti internazionali in Italia.  I tedeschi sono sempre i più numerosi, aumentati del + 4,9% e attirati soprattutto dall'offerta di natura, mare ed enogastronomia
 
"La Germania dimostra di apprezzare anche il Made in Italy e spende -  ha detto nel suo intervento il presidente Palmucci -. Infatti non e` solo il primo bacino di domanda turistica per l’Italia, ma si conferma anche il primo Paese per volumi totali di spesa con 5,8 miliardi di euro cioe` ben il 17,3% del totale. Un dato in costante aumento che anche nel 2018 realizza una crescita del +6,7%".
 
Italia meta favorita su Francia e Spagna
L'Italia consolida il suo posto come meta preferita del turismo internazionale e non si smentisce dopo l’anno d’oro del 2017. Stando ai dati Enit si parla di oltre 208 milioni di pernottamenti totalizzati tra gennaio e novembre 2018 (+1,8%), una sostanziale tenuta della posizione sulla Francia (134,7 notti, +5,7%) e rispetto alla Spagna che, pur essendo prima in Europa, ha visto quasi 4,7 milioni di presenze straniere in meno rispetto al medesimo periodo del 2017 (-1,6%). Lo dimostrano anche i transiti aeroportuali: ben 121milioni di passeggeri nel 2018 con una crescita del +7,2%, due punti in piu` rispetto all’Europa (la cui media e` infatti di +5,6% con 93 milioni di passeggeri).
 
Nel 2019 atteso un trend positivo
Fanno ben sperare anche le previsioni: il 2019 si prospetta un anno di crescita e per il primo semestre le prenotazioni sui voli verso l’Italia contano gia` un trend del +2,8% rispetto al 2018. Se la Francia sembra percorrere la stessa tendenza, prosegue, invece, il calo della Spagna (-7,6%). a.g.

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