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Valtur: i sindacati chiedono un aggiornamento del tavolo di crisi

04/03/2019 10:19
Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uiltucs hanno scritto al ministro Luigi di Maio, dicendo che "la reindustrializzazione dello storico marchio deve essere oggetto di un confronto in sede governativa per le implicazioni occupazionali dirette e indirette"

Le segreterie nazionali di Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uiltucs hanno scritto al ministro Luigi di Maio per chiedere un aggiornamento del tavolo di crisi Valtur.

Nella lettera inviata al Mise, le sigle sindacali dichiarano di aver appreso "dagli atti dell'interrogazione a risposta immediata di mercoledì 27 febbraio 2019 che al vostro ministero non risulterebbero richieste da parte delle scriventi relativamente alla crisi dell'azienda Valtur". Le sigle sindacali hanno ricordato che "il tavolo di crisi è stato richiesto il 1 marzo 2018, dopo l'annuncio dell'avvio della messa in liquidazione del gruppo da parte di Investindustria. Il tavolo è stato attivato il 15 marzo 2018 ed ha visto numerosi aggiornamenti, che non hanno tuttavia consentito azioni utili ad evitare la liquidazione e la dismissione dei villaggi sul territorio nazionale - fa presente la lettera -. A seguito della vendita, il 3 luglio 2018, del solo marchio al Gruppo Nicolaus, le scriventi hanno chiesto nuovamente un aggiornamento del tavolo che si è tenuto il 26 luglio 2018, senza la partecipazione della nuova proprietà del marchio, che non si è presentata. Di conseguenza le scriventi hanno chiesto nuovamente la convocazione delle parti nel settembre 2018 senza ricevere risposta da parte del Mise".

Le sigle sindacali confermano "la necessità di aggiornare il tavolo di crisi in quanto la reindustrializzazione dello storico marchio deve essere oggetto di un confronto in sede governativa per le implicazioni occupazionali dirette e indirette anche visti i numerosi villaggi rimasti chiusi a seguito della vicenda di liquidazione. Siamo pertanto a reiterare le nostre richieste e ci rendiamo disponibili per qualunque confronto utile alla ricomposizione della vicenda", conclude la lettera. 


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