EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Burgio-Alpitour: “L’italianità non basta più”

01/03/2019 08:30
Il villaggio è ancora attuale solo se rivisitato in format animati da una filosofia contemporanea, attenta alle esperienze e alla tecnologia, all’alimentazione e al rispetto dell’ambiente

Nato nel 1996, Bravo Club ha fin dai primi passi introdotto nel mondo delle vacanze un format capace di coniugare relax e divertimento improntato allo stile italiano. Formula vincente che ha consentito, per due decenni, di fare del brand uno dei punti di riferimento per le vacanze di giovani, coppie e famiglie.

 “Un trend in crescita continua che ha registrato nel 2018 un incremento di fatturato a doppia cifra, facendo viaggiare 110mila clienti, con una crescita di passeggeri che supera il 21% rispetto al 2017”, spiega Gabriele Burgio, presidente e amministratore delegato di Alpitour.

E nonostante i risultati, per Bravo Club - che vale il 5% del fatturato del Gruppo - è stato realizzato un profondo rinnovamento.

“In genere si mette mano al format quando le cose vanno male. Noi, in controtendenza, lo abbiamo fatto in un momento di crescita. Gli ottimi riscontri hanno spinto la squadra Bravo Club  a osare ancora di più per continuare a offrire proposte innovative. È nato così un nuovo concetto di villaggio che ha come fulcro una filosofia dinamica, attenta alla tecnologia, all’alimentazione e al rispetto dell’ambiente, con al centro non solo i luoghi, ma le esperienze speciali da vivere in vacanza. I nostri ospiti volano con i quattro aerei Neos di nostra proprietà, un investimento importante che testimonia l’attenzione nei loro confronti e l’importanza del controllo verticale del servizio. La qualità non è un’opinione”.

“Il turismo ha retto bene alle crisi e il villaggio è una formula ancora attuale - continua - solamente se supportata da un nuovo corso. Anni fa era sufficiente garantire agli ospiti italiani una vacanza tutto incluso, senza preoccupazione della lingua e del viaggio in un Paese straniero. Oggi è tutto cambiato. Quell’italianità da sola, che era il punto di forza, è anacronistica e riduttiva. Ma non superata. Va arricchita guardando al futuro. Il nostro nuovo concetto di villaggio punta sul tailor made per coinvolgere tutti gli ospiti dal primo all’ultimo momento del loro soggiorno stimolando le loro passioni. Sono nate da queste considerazioni i format innovativi che spaziano dall’animazione a nuove attività sportive alla scelta di puntare sulla cucina con lo chef Simone Rugiati. Perché comunque, il food è un tema da sempre fondamentale nelle proposte Bravo. Il rinnovamento è, per noi, un processo continuo anche attraverso i suggerimenti dei clienti”.

“Il Gruppo continua a crescere”, conclude Burgio. “Dopo la recente acquisizione di Eden, tra i nostri obiettivi anche l’integrazione dei brand continuando a guardare, studiare e rispettare la concorrenza”. p.o.

 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte