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Fto: necessario intervento sulla riforma delle professioni turistiche

26/02/2019 13:09
In Lombardia disagi dallo stop alle iscrizioni dei direttori tecnici

In Lombardia sono bloccate le iscrizioni al registro dei direttori tecnici di agenzia di viaggio con ripercussioni negative sul settore sia per l’apertura di nuove adv che per il reclutamento di queste figure professionali in caso di necessità di sostituzione.

Accedendo al sito web ufficiale della Regione Lombardia, infatti, nella sezione “Agenzie di viaggio e professioni turistiche, iscrizione nel registro regionale dei direttori tecnici di agenzia di viaggio e turismo della Lombardia” viene riportato il seguente testo: “Ai fini di coordinare la normativa statale con la piena attuazione dell'art. 63 “Requisiti professionali del direttore tecnico, esami e riconoscimento” della l.r. 27/2015 “Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo”, cessa l'applicazione, effettuata in via transitoria, della disciplina di iscrizione al registro dei direttori tecnici ai sensi del d.lgs. 206/2007 (Attuazione della direttiva 2005/36/Ce relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali). Per l'abilitazione alla professione è infatti necessario superare un esame indetto dalle Province e dalla Città Metropolitana sulla base di indicazioni regionali. Successivamente sarà possibile iscriversi al Registro Regionale (art. 64 della l.r. 27/2015). Nelle more di quanto sopra, pertanto, si comunica che, con decorrenza dal 24 luglio 2018, è sospesa l'accettazione delle domande per ottenere l’iscrizione nel Registro regionale dei direttori tecnici di agenzia di viaggio e turismo per soli titoli, fermo restando l'espletamento dell'istruttoria delle domande pervenute entro lo stesso termine”.

Gabriele Milani, direttore nazionale di Fto, commenta così la vicenda: “La scelta della Regione Lombardia di sospendere l’accettazione di nuove domande, dopo più di sei mesi, sta producendo veri e propri disagi, costringendo a scorciatoie come l’abilitazione o l’utilizzo di sedi legali in altre regioni o, ancor peggio, alla ricerca di direttori tecnici in affitto. Come purtroppo sappiamo le regole sono diverse da Regione a Regione: come l’obbligo di esclusività dell’attività lavorativa per singola agenzia che vale ad esempio in Toscana ma non sempre nel Veneto, o la fidejussione ancora richiesta nel Lazio ma eliminata in quasi tutte le altre regioni, per cui difficile da reperire e sempre più onerosa, per non parlare della tassa regionale sulle agenzie ancora prevista in Calabria e Sicilia”. “E’ quindi auspicabile - prosegue il manager - una revisione generale della disciplina delle professioni turistiche con meno orpelli e costi a carico delle agenzie di viaggio. Pur condividendo questa necessità, riteniamo che questa situazione di immobilismo non possa protrarsi ulteriormente e sollecitiamo Regione Lombardia e Ministero affinché intervengano urgentemente per quanto di competenza”, conclude Milani.


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