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Caraibi: è l'anno della ripresa

15/02/2019 08:35
Dopo un 2018 di andamento alternato l’area attende quest’anno un riscatto importante. Mentre il mercato italiano continua a investire

C’è ottimismo per l’andamento del turismo nei Caraibi. La ripresa dopo gli strascichi della stagione di uragani di fine 2017, sembra a portata di mano, e tutta l’area guarda il 2019 come il vero anno del riscatto. Nel 2018 stando al World Tourism Barometer di Unwto a sorreggere i numeri turistici delle Americhe è stato il Nord America (+4%), seguito dal Sud America (+3%), mentre l'America centrale e i Caraibi (entrambi -2%) hanno ottenuto risultati molto contrastanti, proprio per via dell'impatto degli uragani del settembre 2017, Irma e Maria. Come si sa, non tutte le aree sono state colpite allo stesso modo, alcuni paesi non sono proprio stati toccati. Adesso però la sensazione è che la ripartenza sia generale.

"Siamo entusiasti delle nostre prospettive a causa dell'incredibile inversione di tendenza che stiamo riscontrando nelle destinazioni maggiormente colpite” ha detto nelle scorse settimane, Hugh Riley, segretario generale del Caribbean Tourism Organization. "Gli alloggi turistici sono stati ricostruiti e riaperti, gli aeroporti stanno tornando al loro piano completo di voli e le diverse offerte di prodotti all'interno delle nostre destinazioni sono state ripristinate", ancora Riley. "Allo stesso tempo, l'aumento del numero di posti disponibili e le promozioni sul mercato, intorno a un messaggio positivo, hanno permesso alle destinazioni che non erano state colpite di continuare a registrare una crescita”, ha concluso il segretario generale. Il Cto ha dichiarato il 2019, l’anno dei festival, improntando così la campagna di promozione intorno ai maggiori eventi culturali che caratterizzano i paesi dell’area.

Il mercato italiano

Anche per gli operatori italiani si prevede un buon andamento, in particolare sulle destinazioni più popolari da noi. I Caraibi si caratterizzano da sempre con prodotti ben definiti: il mercato croceristico, quello lusso e tailor made, e quello dei resort con pacchetti tutto incluso. Lo sa bene il gruppo Alpitour che propone l’area con diversi brand e tipologie di viaggio.“Siamo soddisfatti dell’andamento della Repubblica Dominicana, anche grazie al nuovo importante accordo siglato dal Gruppo Alpitour con la catena Viva Wyndham Resorts che prevede l’esclusiva di vendita sul mercato italiano delle strutture Viva Dominicus e Viva Maya. Cuba sta dando dei segnali di ripresa, mentre il Messico tentenna un po’. Positivo il trend che riscontriamo nelle isole minori Giamaica e Grand Bahama dove siamo presenti” fanno sapere. Il Messico ha risentito soprattutto dei problemi causati dalla presenza di alghe dei Sargassi proprio sulle coste più amate della Riviera Maya. Un problema che in realtà ha caratterizzato anche altri paesi nella zona. Anche se per ora la situazione sembra rientrata, gli esperti dicono che è necessario monitorarla con attenzione per porre rimedio.a.g.

Lo speciale completo è sul numero 1563 di Guida Viaggi


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