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Dieci strutture nel 2019 di Kappa Viaggi

12/02/2019 09:17
“Abbiamo un obiettivo di fatturato di 10 milioni di euro per quest’anno, ma la nostra intenzione è di crescere anche per linee esterne; stiamo valutando l’acquisizione di un t.o. in Italia”

“La partenza ad ottobre è stata timida, abbiamo dovuto prendere la temperatura a fine 2018, ma da gennaio abbiamo iniziato bene e le richieste poi sono esplose”. Non nega le difficoltà iniziali Michele Mazzini, direttore commerciale di Kappa Viaggi, il marchio del gruppo francese Ng Travel (70% di proprietà del management e 30% di un fondo di investimento, ndr), che ha fatto ingresso in Italia l’autunno scorso.

Ora ha superato l’obiettivo delle agenzie codificate, che sono ormai 4mila e si appresta a passare da 3 a 5 promotori monomandatari e a contare su 4 persone al call center di Nizza con personale italiano nell’arco di 3-4mesi. L’offerta si sta adeguando con una progressiva espansione: “Abbiamo due club in apertura – annuncia Mazzini – a Castelsardo in Sardegna il Rasciada (dove vanta una novantina di camere) e il Club Lipari, vicino a Sciacca (proprietà Aeroviaggi) con un alltoment similare di camere, entrambe le strutture commercializzate con il marchio Coralia Club”. E’ prevista anche una apertura a Eraklion, Creta (4 stelle all inclusive) e un’altra new entry in Spagna come Kappa Club (con posizionamento 4-5 stelle e animazione soft). Con 5 Coralia Club, che probabilmente passeranno a sei con una possibile new entry spagnola e altre 5 strutture a marchio Kappa Club saranno 10 i complessi commercializzati in Italia nel 2019 (su 60 in totale venduti sul mercato francese).

La società ha portato a casa contratti con i principali network italiani (Bluvacanze, Gattinoni, Fespit, Marsupio, Achille Lauro, Uvet, Robintur, Seanet, Betravel) e Mazzini sfata il gossip che lo darebbe come avversario di Alpitour: “Non ho niente contro di loro, ritengo che la concorrenza sia benefica per tutti e posso anche dire che il nostro sito b2c in Francia vende prodotto Alpitour France”.

Per quanto riguarda gli obiettivi numerici, il manager parla di raggiungere i 10 milioni di euro nel 2019 e conferma: “Pensiamo di crescere anche attraverso acquisizioni esterne. Stiamo valutando delle opzioni sul mercato italiano, puntiamo su società complementari alla nostra”.

La programmazione vedrà presto un’ulteriore espansione con proposte in Oman, Sri Lanka, Vietnam, anche Martinica e Guadalupa. “Vendiamo tutte le destinazioni come pacchetti – sottolinea Mazzini – ad eccezione di Sicilia e Sardegna dove diamo la possibilità di acquistare anche il solo land e in bassa stagione commercializziamo anche le tre notti e non soltanto la settimana secca di soggiorno”. L’intenzione è di riempire il paniere di prodotto con 3-4 villaggi nuovi a stagione.

Lato commerciale il livello commissionale va dal 13 al 15% e “con i network lavoriamo con contratti personalizzati”. “L’Italia – conclude Mazzini – è un playground importante per i tour operator. Ritengo che presto assisteremo anche all’arrivo di competitor spagnoli”. l.d.


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