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Professioni nel turismo: come cambiano con digital economy e industria 4.0

12/02/2019 08:55
In Bit panel di accademici ed ex studenti delle migliori università al mondo

Come cambiano le richieste delle aziende dell’ospitalità alla ricerca di figure professionali da inquadrare nei loro organici? Vogliono giovani dinamici, veloci ad apprendere e non più con la prospettiva di rimanere 25 anni nella stessa impresa, ma di cambiare per crescere. Ecco perché l’obiettivo delle migliori università di hospitality management al mondo non è più quello di formare per una professione soltanto, ma per un ampio spettro di opportunità e di posizioni che vanno dal marketing, al brand management, alle guest relation, alla data science. In relazione a quest’ultima materia, le università italiane si stanno muovendo rapidamente: l’ateneo di Bologna ha appena istituito un corso di laurea magistrale internazionale in artificial intelligence, secondo percorso di studio dopo quello della Sapienza di Roma.

Stamattina in Bit, un panel di leader accademici ed ex studenti ci spiegherà cosa sta mutando per il settore del turismo. “Digitalizzazione spinta, mobile economy e industria 4.0. stanno cambiando l’industria turistica, la struttura della distribuzione, l’organizzazione dei processi interni, i rapporti tra le imprese e il loro potere di mercato – spiega Valeria Minghetti, tra i panelist -. Ciò richiede figure professionali all’altezza della situazione: cresce l’esigenza di nuovi profili, ma anche di nuove e più specifiche competenze da parte dei professionisti già impiegati nel settore, in un’epoca in cui intelligenza umana e digitale iniziano a contendersi il campo, tra big data, Ai e IoT”. E questo richiede un salto di qualità da parte degli stessi formatori, a vari livelli.

“Un altro aspetto importante è come rendere appetibile l’industria turistica a chi ha le competenze per gestire l’innovazione in atto e viene da un percorso di tipo tecnico, ad esempio nell’ambito della data intelligence & analytics – conctinua Minghetti-. C’è una conoscenza spesso stereotipata del settore,  sia riguardo alla tipologia di lavoro che alle competenze richieste, che fa passare in secondo piano le potenzialità da esso offerte”.

Il dibattito in sala Amber 6 alle 1230, nelle aule dei convegni di Bit con Riccardo Campione - Professor of technology and innovation di Les Roches Global Hospitality Education,  Marco Comensoli - Head of Hotels & Leisure, Italy di Colliers International, Valeria Minghetti - senior researcher Ciset Università Ca’ Foscari Venezia  e  Matteo Mozzetti - Direttore Hr network di ristoranti di pasta Miscusi. p.ba.


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