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Vendite tax free: cosa devono fare i retailer italiani per attrarre turisti extraeuropei

25/01/2019 10:26
Tra i fattori da tenere d'occhio la tregua nella guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, le destinazioni delle serie tv e l'influenza dei social



L’Italia ha dominato la classifica delle vendite tax free durante tutto il 2018, soprattutto per quanto riguarda il settore lusso e moda. Nel solo mese di dicembre, anche a seguito delle tensioni sociali in Francia, la penisola è riuscita ad attrarre il 5% in più di turisti internazionali rispetto all’anno precedente e ad incrementare il proprio volume di vendite esentasse e lo scontrino medio rispettivamente del 12% e dell’8%. Valori eccezionali che hanno permesso di chiudere l’anno con un + 7% nelle vendite tax free, un +4% nella transazione media e un +6% negli arrivi. E' quanto emerge da una analisi elaborata da Planet.

Panorama dominato da cinesi e americani, che detengono rispettivamente il 32% e il 12% delle vendite tax free realizzate durante l’anno. Mentre dal punto di vista della spesa media per singola transazione, i turisti che nel 2018 hanno registrato il valore più alto sono quelli provenienti da Taiwan con 1231 euro, seguono cinesi con 1121 e americani con 1090.

Quali sono le principali tendenze che si prevede caratterizzeranno il turismo e lo shopping internazionale nel 2019? Eccone alcune che i retailer italiani dovranno prendere in considerazione per continuare ad attrarre i turisti extareuropei nel corso dell’anno da poco iniziato.

Cina vs Stati Uniti

I mercati emergenti trarranno vantaggio da una tregua nella guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Si prevede una fase di graduale riduzione delle tensioni tra le due parti che potrebbe giungere a metà del 2019. Una situazione che permetterebbe a molti Paesi emergenti di godere di maggiore stabilità e di valute più forti rispetto al dollaro, incoraggiando i cittadini a viaggiare ed incrementare le spese effettuate all'estero.

Le destinazioni delle serie tv

Un'altra tendenza emergente è quella conosciuta come "set-jetting". Con l'enorme popolarità riscossa dalle diverse serie tv il desiderio di visitare importanti location cinematografiche ha registrato una crescita esponenziale. Un esempio è quello della Croazia, che grazie a Game of Thrones ha beneficiato di un picco di arrivi a Dubrovnik (secondo Google Trend dopo l'uscita della stagione 5, nel 2015, c'è stato un aumento del 51,4% nel numero di ricerche per questa destinazione).

Ascesa del viaggiatore eco-consapevole

Nel 2019, il turista internazionale sarà sempre più attento alle questioni sociali, politiche e ambientali delle potenziali destinazioni di viaggio prima di prendere una decisione su dove andare. Secondo un recente sondaggio di Booking.com, nel 2018 più di due terzi (68%) dei viaggiatori hanno espresso interesse a soggiornare in un eco-alloggio. Tendenza in crescita rispetto al 65% del 2017 e al 62% del 2016.

I social media influenzano il retail e i viaggi

Gli effetti dei social media sulle scelte di destinazione degli individui sono importanti. Secondo Retail Dive, oltre l'80% della generazione Z e il 74% dei millennial sostengono che i social media influenzano le loro scelte d’acquisto. Secondo uno studio di Booking.com il 41% delle persone desidera che i brand di viaggio utilizzino l'intelligenza artificiale per proporre suggerimenti di viaggio personalizzati in base al comportamento passato.

Previsioni per il primo trimestre del 2019 in Europa e In Italia

Il periodo da gennaio a marzo ospita una varietà di eventi festivi internazionali tra cui la celebrazioni russo-ortodossa per il nuovo anno e il capodanno cinese, che dovrebbero portare ad un aumento degli arrivi in Europa da un certo numero di nazioni. Per il nuovo anno cinese si prevede che gli arrivi da Taiwan, Hong Kong e Cina aumenteranno rispettivamente del 20%, 18% e 12%. I viaggi dagli Stati Uniti all'Europa, probabilmente trainati dalla perdurante forza della valuta, dovrebbero aumentare dell'11%.
Per quanto riguarda l’Italia si prevede un aumento complessivo degli arrivi del 2,2% rispetto allo stesso stesso periodo dell'anno precedente, con tailandesi (+46%) e cittadini di Taiwan (+10%) le nazionalità che registreranno la crescita maggiore.


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