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I turisti cinesi pagano il taxi con lo smartphone in Italia

16/01/2019 13:00
12 le città coinvolte grazie ad Alipay, Tinaba e 8mila vetture associate a Uri

Le spese per i trasporti locali rappresentano il 10% del budget per i turisti cinesi: lo dice Nielsen nell’ultima ricerca sui trend dei viaggiatori all’estero. Lo studio mette in evidenza che il 71% utilizza il taxi e la totalità di essi (il 99% per la precisione) ha l’app mobile Alipay sul proprio smartphone. Metodo di pagamento molto utilizzato in Cina, “verrebbe utilizzato maggiormente se fosse disponibile anche all’estero”, spiega la società in seguito all’accordo che permette oggi di saldare la corsa in taxi anche in Italia.

L’accordo è al momento operativo in dodici città - Roma e Milano, oltre a Brescia, Trieste, Genova, Sanremo, Bologna, Reggio Emilia, Firenze, Pisa, Prato, Palermo– per un totale di ottomila vetture associate a Uri (Unione radiotaxi italiana).

L’innovazione è possibile grazie a Tinaba, applicazione italiana che consente in modo semplice di accedere a tutti i servizi di trasferimento del denaro.

Gli utenti Tinaba e Alipay inquadrano un Qr code esposto all'interno del taxi e danno il via al pagamento della corsa con il proprio cellulare. In Cina è utilizzato da milioni di tassisti.


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