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Isvra: governo del turismo, urgente un cambio di passo

15/01/2019 14:50
Il passaggio delle competenze al Mipaaft è ancora da completare. Numeri in calo, l'Istituto interviene in modo critico sull'attuale gestione del turismo

Il passaggio delle competenze al Mipaaft è ancora da completare. Nei primi 9 mesi del 2018, tanto più nel trimestre estivo, la crescita del turismo si è fermata. Così l'Isvra, Istituto Italiano per lo Sviluppo Rurale e l’Agriturismo, interviene sull'attuale gestione del settore. “Il ministro Centinaio - ha detto Mario Pusceddu, presidente Isvra - nel presentare i suoi programmi per il rilancio del turismo, ha criticato l’inerzia dei ministri del passato e manifestato ferma determinazione nell’attuare riforme rapide, incisive e concrete. L’inizio non è dei migliori… Evidentemente, dunque, è urgente un deciso cambio di passo”. 

A preoccupare Pusceddu sono i dati attuali del settore: "Il turismo italiano - ha detto - attraversa un periodo molto critico. I dati Istat riferiscono che nei primi nove mesi del 2018, rispetto allo stesso periodo del 2017, gli arrivi sono cresciuti appena dello 0,5% e le presenze dell’1,7%; è andato peggio il trimestre estivo luglio-settembre, con gli arrivi a +0,1% e le presenze a +1,2%. Il movimento di ospiti stranieri è stato migliore solo di pochi decimi di punto percentuale rispetto al movimento degli ospiti italiani. Negli ultimi anni non c’erano mai stati risultati così modesti, tenendo anche conto che, secondo le stime preliminari dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (Unwto), la media degli arrivi di stranieri verso i paesi europei segnerà, nel 2018, una crescita del 7%, con una punta del 12% per i paesi mediterranei”. 

L'Isvra in una nota entra nel merito dei diversi impegni non ancora presi: " Del previsto Dipartimento del Turismo ancora non c’è traccia; il ministro, Gian Marco Centinaio, nel presentare il proprio programma per il turismo, il 24 luglio scorso, manifestò l’intenzione di organizzare il previsto Dipartimento del Turismo presso l’Enit: al momento non si sa dove è allocato tale Dipartimento" si legge.  Secondo quanto riferisce l'Isvra: "nella sezione “notizie”, per il periodo giugno-dicembre 2018, si leggono solo 4 iniziative riguardanti il turismo, confuse fra altre 106 riguardanti l’agricoltura; in sette mesi il Ministro risulta essersi occupato di turismo solo per siglare due protocolli d’intesa (con l’Argentina, sul turismo di ritorno e con Google, sulla promozione dell’agriturismo), e per tenere due incontri (con gli assessori regionali al turismo e con le rappresentanze delle guide turistiche)".

A preoccupare l'Isvra è anche la poca informazione " per le imprese turistiche, di accedere al credito d’imposta sulle spese di ristrutturazione sostenute nel 2018 su cui, da giugno, nel sito internet del Mibac le pagine della Direzione generale del turismo non sono più visibili".

Si tratta per l'Associazione di "carenze e disfunzioni rilevate anche dal Consiglio di Stato, nell’esame del decreto di trasferimento delle deleghe in materia di turismo al Ministero dell’Agricoltura. Secondo i giudici "non appare congruente con l'impianto costituzionale - si legge nel parere - oltre che legislativo primario, trattare il turismo come un aggregato della funzione riguardante l'agricoltura e le foreste, come sembra emergere dall'articolato". In definitiva come si piega nella stessa nota "il turismo non può essere riguardato come funzione ancillare di altre funzioni statali, siano esse quelle riguardanti i beni culturali siano quelle riguardanti l'agricoltura, l'alimentazione e le foreste, ma semmai come legante di un coordinamento complesso tra tutte le forme di presentazione e di produzione del territorio italiano nella loro potenzialità di fruizione turistica".


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