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Scioperi: finisce l'era privilegiata per Ryanair

11/12/2018 14:46
Secondo l'Authority si applicano le stesse regole che valgono per le altre compagnie italiane

Con la delibera dello scorso 6 dicembre finisce il trattamento “speciale” riservato a Ryanair: anche la low cost dovrà rispettare integralmente le normative sullo sciopero stabilite dalla legge 146 del 1990.

Per il vettore irlandese valgono le stesse regole che si applicano alle compagnie italiane; oltre al rispetto delle regole sul preavviso, la durata e la revoca dovrà garantire le prestazioni indispensabili in caso di sciopero, e partecipare alle procedure di conciliazione presso il ministero del Lavoro per cercare di evitare lo svolgimento di un’agitazione. La conseguenza di tutto ciò è che anche i sindacati dovranno rispettare i periodi di franchigia – in cui è vietato scioperare – nella proclamazione di una protesta in Ryanair, come accade per le altre aviolinee.

È questo l’effetto della delibera dell’Autorità di garanzia per gli scioperi, spiega Il Sole 24 Ore, che ha “normalizzato” il rapporto con la compagnia irlandese fino a poco tempo fa intenzionata a non riconoscere la validità dell’applicazione delle regole italiane ai propri voli. "Con l’applicazione a Ryanair delle regole della legge 146 – sottolinea il presidente della Commissione di garanzia Giuseppe Santoro-Passarelli – si compie un cammino virtuoso ed importante, per la tutela dei diritti dei cittadini utenti del servizio di trasporto aereo. Negli ultimi mesi, abbiamo riscontrato una crescente disponibilità della compagnia irlandese a confrontarsi con la Commissione, riconoscendo regole di garanzia nell’esercizio del diritto di sciopero che, di fatto, sono le uniche esistenti nell’Unione Europea, e sappiamo quanti disagi hanno arrecato i blocchi dei voli, anche recenti, nello spazio comunitario".
 


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