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Patanè, Uvet: "Nel 2018 un Ebitda da 28 milioni"

28/11/2018 15:00
In crescita del 25% rispetto allo scorso esercizio finanziario; svolta digitale per competere nel settore, mentre sono attesi potenziamenti nell'area eventi e una prossima acquisizione

"Il 2018 è stato un anno record per il nostro gruppo, chiuderemo con 28 milioni di euro di Ebitda, in crescita del 25%, contro i 21 del 2017. Una crescita omogenea in tutte le aree del business e per il 2019 ci aspettiamo un consolidamento". A parlare è Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet che, a margine del forum di apertura del BizTravel Forum a Milano, ha annunciato i risultati economici.

Il giro d'affari ha superato i 3 miliardi di euro equamente suddiviso tra diretto (generato dalle aziende controllate) e indiretto (il global travel value prodotto grazie a Uvet dalle adv appartenenti al network del gruppo).

Dai dati di gruppo emergono anche i buoni risultati del primo anno di gestione di Blue Panorama Airlines, "che incrementa da 1,5 a 1,7 milioni il numero dei viaggiatori, pari ad un +13%".

"E' stato un anno di palestra quello in corso - sostiene il presidente - con investimenti importanti su aeromobili, personale e nuove destinazioni con l'obiettivo di migliorare il servizio offerto".

"Cresciamo in tutte le aree - ribadisce Patanè - il business travel, la mobility, anche il tour operating ha registrato un aumento del 26%. Buona la performance anche nell'area eventi, dove possiamo allargare il nostro raggio di azione".

Il Gruppo Uvet esorta le aziende del comparto ad una svolta digitale, "una via irrinunciabile. Noi stiamo investendo sulla blockchain, sulla robotica intelligente e abbiamo istituito un think tank interno al gruppo in collaborazione con Ambrosetti. L'innovazione è il mio pallino ed è il modo migliore per servire al meglio il cliente".

Tra gli obiettivi del 2019 non poteva mancare una nuova acquisizione, che il presidente non anticipa, mentre tra i sogni nel cassetto resta quello di creare una grande catena alberghiera tutta italiana "per sopperire ad una mancanza nel nostro turismo".

Il gruppo negli ultimi dieci anni è cresciuto da 300 a 1800 addetti (di cui l'80% in Italia) con operatività in varie parti del mondo. Un centinaio le nuove figure professionali che verranno inserite in organico il prossimo anno. l.d.


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