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Ryanair e Wizz Air contro l'Antitrust

06/11/2018 12:47
Le low cost continuano a chiedere l’extra anche dopo la sospensione delle nuove regole sui bagagli

Ryanair e Wizz Air sfidano l’Antitrust italiana. Rischiando così non soltanto una multa milionaria, ma anche di avviare un iter legale che — agli estremi — prevede l’interruzione dei voli fino a un mese. A parlarne è il Corriere della Sera, affermando che sei giorni dopo lo stop dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato alle nuove regole sui bagagli a mano le due compagnie low cost continuano a vendere i biglietti chiedendo poi un extra per imbarcarsi con un secondo effetto personale. Il risultato, spiega il quotidiano, arriva incrociando i risultati delle simulazioni prove effettuate dal Corriere della Sera, le segnalazioni dei lettori e le risposte degli assistenti dei due vettori.

Il 31 ottobre scorso, alla vigilia dell’introduzione della nuova policy, l’Antitrust italiana aveva pubblicato due provvedimenti — uno su Ryanair (prima compagnia in Italia per passeggeri trasportati), un altro su Wizz Air — per bocciare le tariffe aggiuntive sul bagaglio a mano a bordo. 

Entrambe le compagnie hanno annunciato ricorso e la questione sarà affrontata al Tar del Lazio. Anche perché, spiega Ryanair in una nota al Corriere, "l’Antitrust non può decidere su questioni che riguardano la sicurezza aerea o la puntualità dei voli". E per questo le attività continuano come prima. Non soltanto l’extra per il bagaglio a mano viene chiesto al momento della prenotazione, ma viene anche confermato quando si tratta di avere conferma da un assistente. 

Se le low cost non cedono, in parallelo rischia di aprirsi un enorme fronte giudiziario tra le compagnie e i passeggeri. Perché quando si chiede alle compagnie se ci sarà un rimborso in caso di sconfitta delle loro ragioni al Tar, allo stato attuale nessuno di loro ha ancora predisposto un piano di restituzione della cifra aggiuntiva. Mentre nel caso di Ryanair, aggiunge il quotdiano, "il costo per salire con due bagagli a mano è pure aumentato, passando dai 6 euro annunciati lo scorso agosto a 6,61 euro per tratta al momento della prenotazione per il pacchetto 'Priorità e 2 bagagli a mano'), e da 8 euro a 8,81 euro per quello 'Bagaglio registrato (cioè in stiva, ndr) da 10 kg"'.

Intanto l’Antitrust, interpellato dal quotidiano di via Solferino, chiarisce l’ambito di giurisdizione della decisione del 31 ottobre scorso. Secondo l’autorità, lo stop all’extra sul bagaglio a mano si dovrebbe applicare soltanto ai voli nazionali (cioè che prevedono una partenza da uno scalo italiano e un arrivo in un altro scalo italiano) e a quelli Italia-estero (decollo da un aeroporto italiano e atterraggio in un aeroporto straniero). Le due low cost, quindi, possono regolarmente applicare la tariffa aggiuntiva ai collegamenti dall’estero verso il nostro Paese "in quanto l’origine è un’altra giurisdizione". E sugli eventuali rimborsi? Su questo punto l’Antitrust è deciso: "Occorre invece rivolgersi alle associazioni dei consumatori".


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