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La Sicilia guarda ad Oriente

30/10/2018 11:19
Cina e Giappone sono i due nuovi mercati su cui sta puntando molto. Ha intessuto importanti relazioni con i t.o. asiatici, un lavoro di marketing strategico che sino ad ora non era mai stato portato avanti

“La stagione estiva appena conclusa ha segnato un ulteriore aumento dei flussi, con un incremento percentuale del 23,9%. In Sicilia le presenze turistiche hanno raggiunto i 14,7 milioni, con un aumento del 7,3% negli ultimi dodici mesi. Un risultato che ci soddisfa, ma che non ci appaga: occorre fare di più specie sul mercato estero e, in particolare, su quello orientale ove abbiamo puntato in maniera netta e decisa”. A parlare è l'assessore al Turismo della regione Sicilia, Sandro Pappalardo

Intanto, i segnali per l'inverno "sono molto incoraggianti - afferma a Guida Viaggi -. Stiamo disseminando l’idea che la Sicilia non è soltanto mare, sole e quindi una meta prettamente estiva. La Sicilia è arte, storia, cultura e anche montagna: non dimentichiamo le montagne che ospitano borghi e paesi che sono dei veri e propri gioielli e una meraviglia che il mondo ci invidia che si chiama Etna. L’obiettivo è destagionalizzare e noi stiamo mettendo in campo la promozione, la strategia e una serie di iniziative per valorizzare percorsi e territori”.

Sul fronte dei bacini esteri di riferimento per la Regione, l'assessore cita quelli del Nord Europa, degli States, ma soprattutto "l’Oriente rappresenta un mercato sinora mai battuto dalla nostra isola. Si tratta, in questo ultimo caso, di mercati che offrono un turismo di media e lunga permanenza e disposti a spendere in cambio di una offerta adeguata e di servizi di livello”.

Quanto ai nuovi mercati, la Sicilia sta, quindi, puntando "tantissimo sul mercato cinese e giapponese. Siamo stati presenti e protagonisti delle due più grosse fiere del settore che si sono tenute in Cina e nella capitale nipponica ove il nostro stand e la nostra offerta turistica sono state particolarmente apprezzate. Abbiamo intessuto importanti relazioni con i tour operator asiatici che già dalla prossima stagione estiva porteranno migliaia di visitatori nella nostra isola. Un lavoro di marketing strategico che sino ad ora non era mai stato portato avanti e siamo partiti da zero recuperando in pochi mesi il gap con altre realtà italiane”.

Qual è la situazione voli per il 2019? “I movimenti passeggeri da/verso la Sicilia hanno registrato negli anni più recenti indicatori estremamente positivi e il trend previsto si conferma anche per il 2019, con una crescita che si attende particolarmente sensibile sulle tratte internazionali - osserva Pappalardo -. E' un dato molto incoraggiante che attesta il costante incremento dei volumi di traffico passeggeri dei due principali scali siciliani di Catania e Palermo con percentuali tra le più alte nel panorama degli aeroporti italiani, e questo ancora di più per il traffico dei voli charter. E' una realtà, del tutto positiva, purtroppo non condivisa dagli aeroporti di Birgi e Comiso i cui scenari di un futuro prossimo sono strettamente legati agli esiti dei bandi di gara recentemente attivati". Infine, l'assessore riconosce che costituisce, "una realtà del tutto a sé quella degli aeroporti di Pantelleria e Lampedusa con un traffico di continuità territoriale con gli altri scali siciliani”. s.v.


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