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Riapre Boracay Island, le Filippine varano la nuova strategia

24/09/2018 15:17
L'icona del turismo filippino è pronta ad accogliere nuovamente i turisti dal 26 ottobre, ma ora sarà tutto diverso. Politica eco-friendly, meno camere e numero chiuso per rispettare l'ambiente

Riapre Boracay Island, icona del turismo filippino. La notizia era attesa dal mondo del turismo e la data fatidica sarà il 26 ottobre, quando riapriranno i primi resort nell’isola. La decisione della chiusura è stata presa per mettere "in sicurezza" la meta da un punto di vista ambientale ed ecosostenibile. Delle 100 strutture presenti, ne riapriranno al momento solo 25, in quanto non tutti gli alberghi hanno raggiunto gli standard richiesti dal Governo, come è stato annunciato nel corso della presentazione, recentemente avvenuta a Milano. Non solo, tra le azioni previste ci sarà anche una riduzione delle camere disponibili sul mercato, il tutto nell'ottica di una strategia ecosostenibile che segna un nuovo passo per l'isola e per le Filippine. La mossa rientra in una nuova strategia di sviluppo da parte del Paese, in linea con una clientela di alto livello, spinta anche dalla volontà di aumentare la qualità dell'esperienza turistica che le Filippine sono in grado di offrire. 

La nuova veste

Boracay è stata definita l'Ibiza dell'Estremo Oriente, che in questi anni, però, ha risentito dei grossi flussi turistici che ha ospitato. Ora è pronta a ripresentarsi a livello internazionale rigenerata a livello ecologico e migliorata a livello di servizi. Sarà una Boracay più sostenibile, dove non sarà possibile fumare in spiaggia, o bere alcolici (saranno autorizzati nelle strutture turistiche), sarà limitato molto l'uso della plastica, così come i party in spiaggia solo in alcuni periodi dell'anno o all'interno delle strutture ricettive. L’isola sarà a numero chiuso e vedrà una diminuzione delle camere disponibili. Una politica ecosostenibile che riguarderà ovviamente anche le strutture ricettive, che hanno fatto investimenti importanti che tengono conto dell'impatto sulla natura. I resort che hanno avuto l’autorizzazione a riaprire è perchè hanno completato le certificazioni richieste dal ministero per il rispetto dell’ambiente. Si tratta di strutture di diverse categorie, situate in ognuna delle aree dell’isola. “Stiamo lavorando per essere sicuri che al momento della riapertura e del rilancio di Boracay questa sia una destinazione migliore, eco-friendly, più sicura, e che i problemi riscontrati in passato non si ripresentino”, la dichiarazione del sottosegretario per lo Sviluppo Turistico, Benito Bengzon Jr.

I flussi mantenuti

Dal canto suo, il Dipartimento del Turismo (Dot) ha confermato l’obiettivo dei 7,4 milioni di turisti internazionali per la fine dell'anno, nonostante la chiusura dell’isola, che si è rivelata un'opportunità per promuovere ed accrescere la conoscenza di altre destinazioni del Paese. “L’aver mantenuto gli arrivi è un segnale molto forte sulla resistenza dell’industria e dimostra la nostra velocità di adeguamento al mercato con iniziative di marketing, promozione e comunicazione che ci hanno portato a indirizzare in questi mesi i potenziali turisti verso destinazioni alternative alla più conosciuta Boracay”.
Numeri alla mano, nei primi sei mesi dell'anno nel Paese è stata registrata una crescita del 10,40% in termini di arrivi internazionali, raggiungendo quota 3.706,721. Per quanto riguarda il nostro mercato, gli arrivi italiani alle Filippine sono cresciuti dell’8,57 % a giugno e del 10,18% a luglio, per un totale di 20.364. I flussi dal mercato italiano stanno crescendo più del 10% l'anno, da tre anni a questa parte. 

Il nuovo aeroporto

La nuova veste di Boracay è solo una delle azioni che fanno parte delle politiche messe in atto per sostenere la sostenibilità ambientale del turismo, che prevede sviluppi infrastrutturali mirati allo stesso obiettivo. Tra questi vi è l’apertura del nuovo Aeroporto Internazionale di Mactan-Cebu (Mcia) e le nuove strutture alberghiere che si stanno aprendo nelle diverse regioni per accogliere visitatori da tutto il mondo, rispettando le più moderne richieste ecologiche.
"Da parte nostra, faremo in modo che le strutture ricettive rispettino tutti i rigidi requisiti governativi per ricevere l’accredito da parte di Dot. I programmi di formazione della forza lavoro saranno estesi agli istituti accreditati in modo che il servizio al cliente sia migliorato. Lavoreremo su promozioni di marketing molto intense: nelle nostre fiere, nelle nostre missioni internazionali, Boracay tornerà meritatamente ad essere presentata come una delle nostre destinazioni di punta”, ha asserito il sottosegretario.

Nuove aperture

A dare un impulso ulteriore ai flussi dall'Italia sarà l'apertura, prevista per l'inverno, da parte del Gruppo Alpitour, con il brand Viaggidea, di una struttura a Boracay che sarà nel catalogo invernale. s.v.


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