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Osservatorio adv: flussi italiani in ripresa per il Kenya

19/09/2018 15:04
"Di recente in base alle mie richieste ho notato che una parte sta scegliendo di fare l’esperienza di solo safari come vacanza", afferma Chiara Candelato, manager director dell’agenzia Nurali Safaris Kenya

Il turista italiano che decide di fare un viaggio in Kenya sceglie la località, “abbinando il mare e il safari, di recente in base alle mie richieste ho notato che una parte di italiani sta scegliendo di fare l’esperienza di solo safari come vacanza. Nell’ultimo anno devo dire che sono aumentate le richieste su base di 6/10 notti. Rimane sempre comunque una fetta che oltre alla settimana di safari, vuole abbinare 3/4 giorni di soggiorno sulla costa per un breve relax prima del rientro in Italia”. A fotografare l'identikit del cliente italiano in Kenya è Chiara Candelato, manager director dell’agenzia di viaggi Nurali Safaris Kenya e guida professionista certificata Kpsga (Kenya Professional Safari Guide Association).

Dal suo osservatorio preferenziale Candelato può affermare che i segnali che arrivano dal mercato italiano si confermano positivi. “Già dalla scorsa stagione si era registrato un notevole incremento sulle coste - fa presente la maanger intervistata da Guida Viaggi -. I numeri quest’anno parlano da soli, registrando un più 20% rispetto allo scorso anno. Gli alberghi hanno registrato il tutto esaurito e continuano numerose le richieste per la stagione invernale”. Dal canto suo il Paese negli ultimi anni ha attraversato "un momento di grande sofferenza a livello turistico, ma rimane sempre una meta top per le sue bellezze naturali”.

E' un dato di fatto che il Kenya stia crescendo velocemente, anche sul fronte degli investimenti, "il turismo è una buona fetta della sua economia. Progetti di migliorie stradali che erano iniziati lo scorso anno sono in fase di ultimazione”. Questo non si tradurrà solo in una riduzione di tempo per raggiungere i parchi, “ma andrà anche a beneficio delle popolazioni locali che vivono nei villaggi circostanti. Le iniziative del ministro del Turismo sono diverse, tra le quali numerose richieste formali a compagnie aeree di portare turisti europei sulla costa”.

A livello di hotel, non sono mancate “diverse migliorie strutturali, dando servizi più moderni, ma mantenendo il caratteristico stile africano. Ultimamente sono aumentate le proposte b&b, offrendo servizi pari ai grandi alberghi, ma con un’atmosfera più familiare, più a contatto diretto con l’ambiente e la popolazione locale. Molti passi avanti sono stati fatti, sicuramente c’è ancora molto lavoro da fare”, asserisce Candelato.

Per un approfondimento dell'argomento rimandiamo allo speciale Kenya, Tanzania, Zanzibar pubblicato sul numero 1554 di Guida Viaggi del 17 settembre. s.v.


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