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C'è il decreto: la vendita di Alitalia slitta a fine ottobre

20/06/2018 12:50
Approvato il decreto legge per la proroga; fissato per il 15 dicembre la restituzione del prestito di 900 milioni

E’ stato approvato dall'aula della Camera il decreto legge che proroga al 31 ottobre 2018 il termine per completare la procedura di cessione di Alitalia e al 15 dicembre successivo la restituzione del prestito di 900 milioni complessivi. A riferirlo è il sito di Repubblica, che specifica come il provvedimento abbia incassato 512 voti favorevoli (nessun contrario, 30 gli astenuti).

"Il tema di una presenza dello Stato nel capitale di Alitalia esiste. E' sul piatto, è all'attenzione del governo". Così ha commentato il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Davide Crippa. Il sottosegretario, però, non ha condiviso l'ordine del giorno a firma Stefano Fassina (Leu) che impegnava il governo a detenere un quota del 25% nella compagnia aerea.

Il sottosegretario ha chiesto di non interferire con questa fase delle trattative: "Credo sia restrittivo andare a dire quanto eventualmente capitale sociale dello Stato debba essere all'interno della compagine".

Fassina (di Liberi e Uguali) ha detto: "Su Alitalia il governo M5S-Lega e specificamente il ministro Di Maio si muovono in una continuità preoccupante con il Governo Gentiloni-Calenda. Sono stati dichiarati inammissibili gli emendamenti di Leu per promuovere l'ingresso dello Stato nel capitale della compagnia aerea e per evitare lo spezzatino. Chiediamo al ministro Di Maio di pronunciarsi in modo chiaro. Intende promuovere l'ingresso dello Stato in Alitalia per garantire un adeguato piano industriale? Intende dare un chiaro mandato ai commissari per una vendita unitaria della compagna? Le responsabilità politiche del futuro di Alitalia sono sulle spalle del governo oggi in carica. Ci sono i tempi per correggere le posizioni ereditate". 

I grillini hanno ribattuto: "Anche in questa legislatura, come in quella precedente, siamo costretti ad occuparci nuovamente del caso Alitalia. Scelte irresponsabili e sbagliate ci hanno fatto arrivare oggi al terzo decreto, l'ennesimo, per il salvataggio della nostra ex compagnia di bandiera. Non saremmo mai dovuti arrivare a questo punto, soprattutto perché è dagli anni Novanta che ci portiamo dietro il fantasma dei conti in rosso di Alitalia”: così il parlamentare del Movimento 5 stelle Diego De Lorenzis.

Il M5S ora intende lavorare, durante questi ulteriori 3 mesi di proroga, a tutte le questioni di vitale importanza che riguardano la compagnia. “Si è creato un vero e proprio vuoto informativo che il governo ha intenzione di colmare ascoltando i commissari e tutte le parti in causa. La norma non determinerà nuovi oneri a carico del bilancio dello stato, né alcun effetto finanziario", ha concluso il pentastellato.


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