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Italo: parte l'era americana, ma si rafforza l'anima b2b

13/06/2018 08:33
Confermata la politica meritocratica sulle adv. Il 25% delle vendite transita attraverso questo canale. Crescono le top, ad oggi 200

Gip, Global Infrastructures Partners, è il fondo Usa che ha rilevato Ntv. Addio alla quotazione in Borsa, ma di fronte ad un'offerta simile è comprensibile. "Un'offerta imperdibile. L'operazione ci rende molto contenti, testimonia la bontà del lavoro fatto dall'azionista e permette di trasformare in operatività un pensiero. Gip è una presenza importante, un fondo che ha nella sua mentalità l'idea di investire, visto che possiede nel mondo tante infrastrutture". Fabrizio Bona, chief commercial officer di Italo, è soddisfatto, perchè anche in futuro "l'azienda potrà continuare ad investire". Il fondo americano lo farà sull'Italia e questo è un altro aspetto importante dell'operazione.  

L'arrivo degli americani comporterà anche un possibile sbarco altrove, basti dire che nel "2020 ci sarà la liberalizzazione del mercato europeo", inoltre, Italo è stato già oggetto di studio da parte di una azienda coreana, che ne ha analizzato il modello di business. "Siamo un'azienda privata ed efficiente, meritocratica, che non spreca 1 euro - sottolinea il manager -. Anche perchè il guadagno non sta nel tenere il prezzo alto, ma nel massimizzare ciò che si ha". Numeri alla mano nel 2017 ha avuto il 78% di load factor.

Italo conferma la sua anima b2b e la sua politica sulle adv. "Il 25% delle vendite transita attraverso questo canale". Una politica che soddisfa, "siamo contenti del ritorno che abbiamo sulle adv - afferma il direttore vendite, Marco De Angelis -, crescono con noi e noi ci stiamo integrando nella maggior parte dei self booking tool. Prima il treno mancava, essendoci solo il volo+albergo, ora non più".

A detta del manager sul mercato ci sarà "una riduzione della numerica delle adv", interpellato in merito non traccia delle stime, ma ribadisce la "politica di selezione" messa in atto dall'azienda tra il 2015 e il 2016 quando erano 11mila. Italo conta 3.800 codici aperti riconosciuti, di cui circa 200 adv top, cui viene riconosciuto il 20% di commissione, sulla base di crescite percentuali di fatturato. "Sono le adv che ci seguono - precisa il manager -, a volte non sono sempre top, ma hanno un fatturato buono".

Una partita in cui si deve essere giocatori attivi, "se una adv dà ad Italo la possibilità di crescere nel suo portafoglio, allora può guadagnare molto. E' un rapporto collaborativo, con approccio meritocratico. Il mondo lo dividiamo in bianco e in nero, chi ci segue prende tantissimo". Un rapporto che si rafforza, con il numero delle top in crescita sullo scorso anno quando erano 170. "Abbiamo un ricambio di 50 adv all'anno - afferma De Angelis -, con due campi semestrali". s.v.

 

 

 


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