EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

I lavoratori Valtur lanciano un appello a Di Maio

05/06/2018 15:50
Filcams Cgil nazionale appoggia i dipendenti e sollecita la convocazione del tavolo al Mise quanto prima

I lavoratori Valtur lanciano un appello al ministro Di Maio per chiedere un incontro ed un'eventuale apertura di un tavolo/trattativa prima del 13 giugno, data in cui ci sarà la chiusura della procedura di licenziamento collettivo. 

"Caro ministro", inizia così la lettera dei dipendenti del noto brand turistico, in cui raccontano di Valtur, "acronimo di Valorizzazione Turistica, sì proprio dell'azienda nata nel 1964 quando iniziava l'epoca dei villaggi turistici, una formula innovativa di vacanza ed intrattenimento in posti esclusivi e riserve naturali. La Valtur che ha dato i natali ad artisti noti, ma soprattutto che ha fatto sognare ed emozionare milioni di famiglie italiane nelle loro vacanze.
La Valtur che ha dato lavoro a migliaia di persone ed insegnato il mestiere più bello del mondo ai tanti ragazzi che ancora portano dentro un'emozione comprensibile solo a chi l'ha vissuta trasmettendola a tutti gli ospiti dei suoi villaggi".

Poi la lettera cambia registro e si sofferma sulla "storia attuale, quella che vede il noto Fondo Investindustrial nel 2016 acquisire l'azienda per farne l'eccellenza italiana e dopo neanche 2 anni avviare invece la cessazione dell'attività attraverso la procedura di concordato liquidatorio e licenziamento collettivo. Le cause? Perdite d’esercizio, pesanti costi di gestione imputate anche a fattori straordinari, oltre ad una serie di eventi emersi successivamente al cambio di management sfuggiti ai radar di Andrea Bonomi e dei suoi consulenti al momento delle trattative. Ad arrivare in soccorso ci ha pensato Cdp acquisendo tre villaggi (Marina di Ostuni, Marileva e Pila) per un totale di 45,5 milioni di euro; certo desta curiosità il fatto che questi tre resort siano gli stessi che il finanziere milanese aveva acquistato appena un anno fa da Prelios Sgr, poco dopo l’annuncio dell’avvenuta scalata a Valtur - sottolinea la lettera -. Il tempo stringe ed il 13 giugno sarà la data definitiva per la conclusione della procedura di licenziamento collettivo ed ultimo incontro al ministero del Lavoro, ma noi lavoratori insieme ai sindacati che ci stanno supportando non molliamo perché crediamo troppo in questa bellissima storia e vogliamo continuare a raccontarla.
Le chiediamo un suo intervento come neo ministro per aprire nuovamente un tavolo con investitori capaci e con progetti seri di rilancio e per concedere più tempo ai lavoratori bloccando il licenziamento".

I dipendenti mettono in luce anche che "la stagione estiva è alle porte e probabilmente compromessa con un indotto di milioni di euro e posti di lavoro sprecati, soprattutto in località che vivono di turismo e in un settore che cresce del 2,7% (quasi il doppio della crescita Pil 1.4%).
Siamo certi che anche lei creda in un turismo che valorizzi i territori e le economie locali. Valtur persegue questo obiettivo, pertanto non lasciamo che una storia lunga più di cinquanta anni si chiuda per sempre solo per una mancanza di volontà. Avremmo il piacere di incontrarla prima che sia troppo tardi ed una delle insegne del turismo italiano si spenga definitivamente".

Intanto, Filcams Cgil nazionale fa presente in una nota che i lavoratori Valtur "la settimana prossima verranno licenziati, senza nessun incentivo e forse senza neppure il pagamento immediato di quanto a loro dovuto. Questo è l'epilogo della gestione di Investindustrial importante marchio italiano del turismo: 6 resort che non apriranno nella stagione 2018, gli altri che avviano la stagione a ranghi ridotti, licenziamenti e impoverimento dell'incoming del nostro Paese".

Filcams Cgil, congiuntamente a Fisascat e Uiltucs, ha chiesto un aggiornamento del tavolo presso il ministero dello Sviluppo Economico.

"La prossima settimana al ministero del Lavoro vi sarà la chiusura della procedura di licenziamento collettivo avviata dalla liquidazione - spiega Luca De Zolt, della Filcams Nazionale -, questo atto segna l'epilogo di questo percorso surreale. Ma noi non ci diamo per vinti, perché crediamo che sia ingiusto mettere la parola fine, sia per i lavoratori che per il nostro sistema turistico. Per questo appoggiamo l'appello dei lavoratori Valtur al ministro Di Maio al quale sollecitiamo la convocazione del tavolo al Mise quanto prima". 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte