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Blue Panorama: "L'input dell'azionista è accelerare"

30/05/2018 15:00
L'amministratore delegato Giancarlo Zeni annuncia che la compagnia si sta trasformando con la crescita della componente b2c e nuovi prodotti sono in arrivo, non soltanto leisure

“Finora ci siamo caratterizzati per essere una compagnia aerea prevalentemente leisure, ma l’acquisizione da parte del Gruppo Uvet è uno stimolo a valutare prodotti congiunti”. Così Giancarlo Zeni, amministratore delegato di Blue Panorama Airlines, in un’intervista esclusiva con Guida Viaggi. Se nel corso del 2017 la compagnia ha servito 54 destinazioni, di cui 16 intercontinentali, trasportando 1,5 milioni di passeggeri, il manager assicura che quest'anno entreranno in programmazione novità interessanti, a partire dal posizionamento di un Boeing 737-800 Next Generation a Torino Caselle dal primo ottobre prossimo, di cui parleremo in una notizia a parte.

Il manager non sembra particolarmente turbato per il consolidamento in atto nel mondo del tour operating, che ha portato di recente al merger Alpitour-Eden con prevedibili conseguenze sulla programmazione aerea. “A prescindere dalle scelte delle società clienti – replica Zeni – noi tradizionalmente collaboriamo con tutta la struttura professionale del settore, dai tour operator alle incentive house, al trade in generale e tendiamo ad una collaborazione full range”.

Poi accenna alla trasformazione progressiva della società da lui guidata: “Abbiamo una componente crescente di b2c, che oggi vale oltre il 50% dei movimenti e questo segmento crescerà ancora”.

Sul piano industriale annuncia che “ci sarà a breve un aggiornamento del business plan, ma l’input dell’azionista è chiaro: veniamo da due anni di crescita ad un tasso del 15% annuo e dobbiamo accelerare lo sviluppo”.

A questo contribuirà l’ampliamento dell’offerta, con l’arrivo questa settimana di un Boeing di nuova generazione, cui ne seguirà un altro entro fine anno. Il piano di ammodernamento prevede infatti di passare dalle 11 unità in flotta (tre Boeing 767 e otto Boeing 737) a 14 aeromobili entro il 2018.

Sono in fase di definizione, inoltre, accordi sui mercati internazionali per individuare, oltre alla Cina, Paesi interessanti per uno sviluppo dei flussi, oltre a valutare le potenzialità connesse alla presenza internazionale del Gruppo Uvet.

Su sospette cancellazioni di servizi aerei, Zeni assicura: “Abbiamo sempre operato in modo regolare e vedrà che lo schedule estivo (in una news a parte) è ben nutrito di collegamenti. Anche per la programmazione invernale abbiamo in pista nuove rotte sul mercato nazionale e internazionale, comprese operazioni charter”. l.d.

 


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