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Road to Green 2020 disegna un turismo senza sprechi

28/05/2018 09:18
Un convegno presenta i progetti più innovativi per coniugare il consumo etico e i grandi numeri del travel

Nell'anno del turismo del cibo Road to Green 2020 presenta "Zero", la guida interattiva al non spreco, numerosi progetti di sostenibilità e nuove start up in cui convivono turismo ed enogastronomia. Rappresentanti delle ambasciate della Polonia, Azerbaijan, Ungheria e Slovacchia hanno portato il loro sostegno al convegno “La Città del Futuro nell’anno del turismo del cibo”, in cui sono state presentate diverse iniziative, tutte orientate all'innovazione e alla sostenibilità.

In particolare, Stefano Fiori, presidente della sezione turismo Unindustria, ha illustrato "Il cammino del cibo", un progetto esperienziale che abbina il cibo al territorio: "A Roma e nel Lazio ci sono 13 milioni  di arrivi a si inizia a parlare di overtourism, quindi, è giunto il momento di cercare un turismo sostenibile, che porti ricchezza e occupazione. Lo slow tourism, i Cammini, le  ciclovie, l’enogastronomia, il congressuale sono tutti turismi che portano ricchezza, un fattore di cui tener conto visto che, a Roma, un turista che spendeva 100 euro qualche anno fa, oggi ne spende 60. Per la prima volta, nel 2018, si sta invertendo la tendenza, e quindi bisogna insistere su questo tipo di turismo, anche perché siamo il primo Paese al mondo per prodotti Dop e Igp: ne abbiamo 290".

"Solo a Roma ci sono 25 ristoranti stellati, nel Lazio 30, una media unica” ha aggiunto Fiori, insistendo sul fatto che “su 100 turisti, 92 hanno un’esperienza di tipo enogastronomico e l’81% di questi la condivide sui social network”. Ci sono poi coloro che si spostano unicamente per degustare: “sono i foodies e in Italia sono più di 10 milioni”.

Il manager è infine sceso nel dettaglio del progetto “I Cammini del Cibo”: una serie di itinerari costruiti sulle eccellenze del Lazio: carciofi, nocciole, lenticchie. “Partendo dal prodotto si scopre la destinazione turistica in modo originale integrandola in un sistema; un’idea patrocinata anche dalla Regione Lazio e dall’Enit”.

Interessante anche il progetto presentato da Alessandra Albarelli, presidente Federcongressi ed Eventi e ideatrice di “Food for Good”, un’organizzazione che assieme a Banco Alimentare e Equoevento recupera integralmente il cibo che non viene consumato nel Mice. l.s.


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